Giappone: perdite da sottomarino nucleare USA

6 agosto 2008

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E’ allarme in Giappone per un possibile caso di contaminazione radioattiva, dovuta alle perdite di sostanze contaminate da parte del sottomarino a propulsione nucleare statunitense Uss Houston. L’unità, della classe Los Angeles è un sottomarino d’attacco non armato di testate nucleari ma è spinto da un potente reattore nucleare. A partire dallo scorso mese di marzo, il sottomarino ha visitato alcuni porti nipponici, proveniente dalle isole Hawaii. Secondo quanto dichiarato dalla CNN, che cita fonti della Marina americana, la perdita sarebbe dovuta al malfunzionamento di una valvola, ed è stata rintracciata nella base di Pearl Harbor durante un’ispezione di routine. Le fonti della Us Navy sostengono che la quantità di sostanze radioattive disperse dallo Houston sono virtualmente irrilevabili. I marinai a bordo sono risultati negativi ai test di contaminazione.
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Europa nucleare: la Francia ancora causa di incertezza

1 agosto 2008

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Il 29 luglio 2008, appena pochi giorni dopo l’ultima contaminazione, che ha riguardato 94 lavoratori, presso la centrale nucleare di Tricastin, nel Dipartimento francese di Vaucluse, un centinaio di dipendenti sono stati evacuati in seguito ad un nuovo allarme provocato, questa volta, dalla sospetta fuoriuscita di polvere radioattiva dal reattore numero 4. Circa una quarantina di lavoratori sono stati trasferiti in infermeria e sottoposti a controlli medici. Due dipendenti, secondo quanto ha precisato la compagnia energetica francese EDF, hanno evidenziato tracce di contaminazione radioattiva. Nuove indagini sono in corso per accertare le cause di questo ennesimo incidente occorso alla centrale di Tricastin, dove già all’inizio del mese si è verificata una perdita di uranio nelle falde acquifere dell’area. Altri due incidenti, avvenuti nei giorni scorsi nelle centrali nucleari francesi, hanno coinvolto gli impianti di Romans sur Isere e Saint Alban, dove 15 operai sono rimasti contaminati. La differenza tra questo ed i precedenti incidenti è alquanto singolare.
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Lo stillicidio nucleare francese

25 luglio 2008

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Sembra uno stillicidio di guasti, incidenti, errori. Ma quando uno stillicidio diventa continuo, significa che c’è qualcosa che non va nell’organizzazione dell’intero sistema. Ed il sistema in questione è quello della produzione energetica francese attraverso i reattori nucleari. Dopo la perdita di Uranio a Tricasin dell’8 luglio scorso, dieci giorni dopo è toccato all’impianto di fabbricazione di combustibili nucleari Fcbc a Romans sur Isere subire un incidente: la rottura di una canalizzazione sotterranea ha fatto fuoriuscire dei liquidi di scarto che contengono uranio. L’annuncio è stato dato dall’Agenzia di sicurezza nucleare (Asn), che ha naturalmente sottolineato, come succede sempre in questi casi, che non c’è “alcun impatto per l’ambiente”. Strano, poiché gli stessi tecnici dell’Asn, dopo un sopralluogo, hanno riferito che “la rottura della canalizzazione sotterranea risalirebbe, secondo il gestore, a molti anni fa”, mentre sono state prese “delle misure correttive destinate a proteggere la zona contro le eventuali intemperie”.
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Arrestato Karadžić: il boia della Bosnia-Herzegovina

22 luglio 2008

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E’ stato arrestato Radovan Karadžic, in cima alla lista dei più ricercati per i crimini di guerra nella ex-Yugoslavia, dopo oltre dieci anni di latitanza, tredici per la precisione. L’arresto è stato annunciato dal presidente serbo Boris Tadic, Karadžic è stato localizzato e arrestato in Serbia la sera di lunedì, l’operazione è stata compiuta dalle forze di sicurezza di Belgrado. Dai primi comunicati sembra che sia stato arrestato su un autobus, nella capitale serba. Le sue responsabilità sono elevatissime: è noto al pubblico perchè è l’uomo che ordinò di sparare sui civili durante l’assedio di Sarajevo, compensando i cecchini con 50 marchi tedeschi per ogni vittima, ma è anche l’uomo che diede il via libera al massacro di 7.800 persone a Srebrenica nel luglio 1995, sotto gli occhi dei caschi blu olandesi, che non mossero un dito per evitare il più grande sterminio avvenuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Oltre questo, le responsabilità di Karadžic sono ben altre, e vanno oltre l’immaginazione.

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Berlusconi a Napoli: è finita l’emergenza rifiuti

18 luglio 2008

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“L’emergenza a Napoli sui rifiuti e’ finita”. Chi lo dice? Non i napoletani, certo, ma il Presidente del Consiglio, che ha già annunciato ieri questa dichiarazione in una conferenza stampa. Spiega che sono state tolte settemila tonnellate di rifiuti al giorno e, in più, trentacinquemila tonnellate che “erano rimaste inevase”. “C’e’ ora – osserva Berlusconi – una stabilizzazione che sarà maggiore quando andranno a pieno regime tutti i termovalorizzatori”. Peccato che almeno diecimila tonnellate di rifiuti urbani sono ancora a cielo aperto nei comuni limitrofi e 40mila sono in stoccaggio provvisorio. In pratica, è stata pulita in fretta e in furia la città capoluogo, sacrificando la provincia. Berlusconi dice di incassare, ma non incassa i primi risultati raggiunti dalla gestione del sottosegretario Guido Bertolaso e si prepara a lanciare la strategia di comunicazione “per il riscatto dell’Italia da questa vergogna”.
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