La censura cinese

13 gennaio 2006.

Pubblicato su Altrenotizie

Giro di vite della pressione censoria cinese sulla libertà di espressione, ancora una volta nei confronti dell’uso di internet. A farne le spese questa volta è stata la celebre Wikipedia, la libera enciclopedia del sapere, non più consultabile dalla Cina dal 19 ottobre 2005. Non è la prima volta che le autorità cinesi ne bloccano l’accesso: era già accaduto a giugno e settembre dell’anno scorso.
La notizia è stata annunciata da “Reporters sans Frontieres”, che oggi ha invitato le autorità cinesi a smettere di ostruire l’accesso al sito Web dell’enciclopedia on-line.

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Mosca a tutto gas

11 gennaio 2006.

Pubblicato su Altrenotizie

E’ appena iniziato il 2006, quando il direttore generale della World Trade Organization, Pascal Lamy, afferma: “These countries should pay today’s market prices for their energy to improve the efficiency of their economies”, aggiungendo che “così funziona il mercato”. Ma stavolta a fare orecchie da mercante è il governo ucraino.
L’Ucraina – a detta di Yushenko – non aveva ricevuto spiegazioni fondate per quelle tariffe ma la risposta di Gazprom accusava il governo ucraino di “furto” di gas ed annunciava di essere pronta a portare le prove davanti alla comunità internazionale. Secondo il portavoce della compagnia russa, l’Ucraina aveva iniziato a effettuare “prelievi abusivi sul gas destinato ai consumatori europei”.

L’Ucraina, che come si ricorderà diede vita alla cosidetta “rivoluzione arancione”, pur di sganciarsi politicamente dal vicino russo, non accettò l’offerta commerciale del Cremlino per le forniture di gas nel 2006 e Gazprom (la società dello Stato detentrice del monopolio sul gas) decise di chiudere letteralmente il rubinetto del gas. L’accordo trovato, per una cifra media tra vecchie tariffe e nuove pretese, ha comunque sancito la fine di una condizione precisa nelle relazioni russo-ucraine: quella per la quale, a distanza di 16 anni dalla caduta dell’Urss, i prezzi delle forniture rimanevano ancorati ad un regime di sussidio da parte di Mosca nei confronti di Kiev, mentre questa privilegia alleanze con i blocchi politici ed economici alternativi, quando non ostili, alla Russia. Da non tralasciare, dal punto di vista di Putin, anche delle ragioni di pura politica interna e di opinione pubblica: con ampie aree della Russia centrale che affrontano il duro inverno con poco gas (a volte nullo) per il riscaldamento, perchè continuare ad offrire gas a “prezzo politico” al vicino ucraino? Da non dimenticare che le elezioni presidenziali russe si fanno sempre più vicine e sempre più intensa si fa la pressione dell’opinione pubblica, in generale nazionalista e con voglie mai sopite
di “grande Russia”. Continue reading Mosca a tutto gas

MP3 e controllo digitale

8 dicembre 2005.

Pubblicato su Altrenotizie.

Con il TCPA non potrò più ascoltare gli MP3 sul mio PC?
Con gli attuali MP3, dovrebbe essere possibile per i primi tempi. Microsoft afferma che il TC non farà cessare il funzionamento di nulla dall’oggi al domani. Ma un recente aggiornamento a Windows Media Player ha causato una controversia dovuta al fatto che gli utenti devono accettare future misure anti-pirateria non meglio specificate, tali misure potrebbero includere misure che cancellino contenuti ‘piratati’ che venissero rinvenuti sul computer.
Così potrebbe essere necessario utilizzare un diverso lettore di mp3 – in grado di leggere MP3 piratati, ma allora esso non sarà tra i software ammessi fra quelli del TC.
Tra gli obiettivi ritenuti “politici”, c’è da considerare che Bill Gates ha sognato per anni di trovare il modo per far sì che i Cinesi paghino per il software: il TCPA potrebbe essere la risposta alle sue preghiere.
Come accennato negli scorsi post, il TCPA può supportare una censura da remoto. Nella forma più semplice questo potrà servire per progettare applicazioni in grado di eliminare la musica piratata. Per esempio una canzone che provenga da un server TC e sia disponibile sul web come mp3 potrà essere riconosciuta tramite un watermark (marchio digitale), trasmessa la sua presenza al server remoto, dopodichè verranno emanate le istruzioni per la sua rimozione (cosi come quella di altro materiale presente su quella macchina). Continue reading MP3 e controllo digitale

TCPA e Palladium

8 dicembre 2005.

Pubblicato su Altrenotizie.

La comunità informatica “pensante”, sta svolgendo una campagna informativa sui rischi e sulle distorsioni che potrebbe creare l’introduzione della tecnologia TCPA (Trusted Computing Platform Alliance) implementata nell’hardware e nel software dei dispositivi tecnologici che usiamo quotidianamente. Continue reading TCPA e Palladium

Campanelli asiatici

22 agosto 2005.

Pubblicato su Reporter Associati, Criticalpoint, Nwo

Non è bastata la visita di Donald Rumsfeld a Bishkek, nel tentativo di riaffermare la posizione USA in Kirghizistan e, in generale, nell’area dell’Asia Centrale ex-sovietica. La visita, che ha toccato tutte le basi militari americane nel Paese, è avvenuta dopo che Kurmanbek Bakiyev, appena eletto Presidente della piccola ma strategica repubblica centroasiatica, ha dichiarato come prima cosa che “occorre riconsiderare la presenza delle basi americane sul territorio nazionale”. Si deve ricordare che tali basi sono state istituite come supporto alle operazioni militari in Afghanistan. Secondo Bakiyev ora possono essere eliminate, essendo “sotto controllo” la situazione nella regione. Continue reading Campanelli asiatici