Senza energia

23 febbraio 2006

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“A motivo della situazione di emergenza in cui si trova il sistema nazionale del gas naturale e dell’impegno richiesto per garantire la sicurezza delle forniture, il Ministero delle attività produttive, d’intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, ha deciso di rinviare a data da definire la prevista Conferenza Nazionale Energia e Ambiente.
La nuova data potrà essere fissata solo dopo le prossime elezioni politiche.”
Con questo scarno comunicato il Ministro Claudio Scajola si defila, assieme al resto del governo, dalla Conferenza sull’Energia, cedendo la patata bollente al governo che verrà, qualunque esso sia. Negli scorsi mesi, più volte esponenti dell’attuale governo – in particolare Scajola e Tremonti – avevano rinviato a tale Conferenza le risposte ad ogni pressione da parte di stampa e opinione pubblica su temi energetici ed ambientali. Continue reading Senza energia

L’energetico Tremonti

3 febbraio 2006.

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Con molta disinvoltura, quasi come se nessuno potesse intendere la grossa portata economica e politica delle sue parole, il ministro Tremonti ha annunciato la volontà di presentare un documento anti-crisi del gas al prossimo G8, durante una conferenza stampa congiunta con il ministro delle Finanze russo Alexei Kudrin.
Kudrin ha aggiunto che: “Con Tremonti abbiamo parlato di collaborazione in campo energetico e anche del gas. Sono in corso trattative delle quali non vorrei scoprire i dettagli”. Sempre il ministro russo fa sapere che “la Russia aumenterà le forniture di gas all’Europa”, che si continuerà a “cercare di risolvere i problemi della sicurezza energetica”. Da tenere presente che il colosso energetico russo Gazprom è sotto controllo statale e, sfruttando il proprio turno di presidenza del G8, il Cremlino ha tutto l’interesse ad espandere non solo il proprio mercato, ma anche il proprio peso politico. A giudizio di Kudrin sono necessarie “decisioni globali” per rendere stabili le forniture energetiche. Quanto all’emergenza di queste ultime settimane il ministro ha escluso che possano creare problemi di rifornimento durevoli. Continue reading L’energetico Tremonti

L’emergenza del gas

26 gennaio 2006.

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Tutto secondo copione nella strana emergenza gas di questi giorni.
A dare il fatidico annuncio è il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola, che dichiara: “Abbiamo bisogno di chiedere agli italiani un sacrificio”. L’ennesimo. Sacrificio in conseguenza di un decreto legge approvato in tutta fretta dal Consiglio dei Ministri che impone un grado in meno nella temperatura del riscaldamento delle abitazioni e degli uffici e, non bastasse, un’ora in meno nella durata del riscaldamento stesso.
Sempre il ministro Scajola fa notare che il decreto “porterà beneficio alla situazione di difficoltà nel gas che abbiamo in Italia” e grazie a questo intervento sarà possibile un risparmio dei consumi pari a 5-10 milioni di metri cubi di gas al giorno. Nonostante questo risparmio nei consumi, precisa poi il ministro di Forza Italia, anche che le misure previste per affrontare l’emergenza gas potrebbero comportare qualche ritocco alle bollette dell’energia, come se non bastassero tutti i rincari degli ultimi anni. Continue reading L’emergenza del gas

E’ davvero emergenza gas?

22 gennaio 2006.

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E’ un breve dispaccio d’agenzia della Reuters a divulgare quanto si apprende dall’ENI: tra le 6.00 del mattino di giovedì 19 gennaio e la stessa ora di venerdì 20, non sono stati consegnati 9 milioni di metri cubi di gas russo su 74 milioni richiesti. La flessione registrata è quindi del 12,2%. La riduzione del gas è stata compensata tramite stoccaggi di modulazione, informa la nota. Ieri il gruppo petrolifero prevedeva che non venissero consegnati 3 milioni di metri cubi rispetto ad una richiesta di 74 milioni, con una riduzione attesa del 4,1%. Stavolta non si tratta di nuovi intrecci d’affari o di disaccordi tra Russia e Ucraina sui prezzi: secondo Gazprom, infatti, il motivo è rappresentato dell’ondata di freddo che sta investendo la Russia in questi giorni. Continue reading E’ davvero emergenza gas?

Mosca a tutto gas

11 gennaio 2006.

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E’ appena iniziato il 2006, quando il direttore generale della World Trade Organization, Pascal Lamy, afferma: “These countries should pay today’s market prices for their energy to improve the efficiency of their economies”, aggiungendo che “così funziona il mercato”. Ma stavolta a fare orecchie da mercante è il governo ucraino.
L’Ucraina – a detta di Yushenko – non aveva ricevuto spiegazioni fondate per quelle tariffe ma la risposta di Gazprom accusava il governo ucraino di “furto” di gas ed annunciava di essere pronta a portare le prove davanti alla comunità internazionale. Secondo il portavoce della compagnia russa, l’Ucraina aveva iniziato a effettuare “prelievi abusivi sul gas destinato ai consumatori europei”.

L’Ucraina, che come si ricorderà diede vita alla cosidetta “rivoluzione arancione”, pur di sganciarsi politicamente dal vicino russo, non accettò l’offerta commerciale del Cremlino per le forniture di gas nel 2006 e Gazprom (la società dello Stato detentrice del monopolio sul gas) decise di chiudere letteralmente il rubinetto del gas. L’accordo trovato, per una cifra media tra vecchie tariffe e nuove pretese, ha comunque sancito la fine di una condizione precisa nelle relazioni russo-ucraine: quella per la quale, a distanza di 16 anni dalla caduta dell’Urss, i prezzi delle forniture rimanevano ancorati ad un regime di sussidio da parte di Mosca nei confronti di Kiev, mentre questa privilegia alleanze con i blocchi politici ed economici alternativi, quando non ostili, alla Russia. Da non tralasciare, dal punto di vista di Putin, anche delle ragioni di pura politica interna e di opinione pubblica: con ampie aree della Russia centrale che affrontano il duro inverno con poco gas (a volte nullo) per il riscaldamento, perchè continuare ad offrire gas a “prezzo politico” al vicino ucraino? Da non dimenticare che le elezioni presidenziali russe si fanno sempre più vicine e sempre più intensa si fa la pressione dell’opinione pubblica, in generale nazionalista e con voglie mai sopite
di “grande Russia”. Continue reading Mosca a tutto gas