La responsabilità dei rifiuti elettronici

24 novembre 2007

Pubblicato su Altrenotizie

Il 20 novembre è entrato in vigore il sistema di gestione dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (il cosiddetto RAEE), come previsto dal decreto legislativo 151/05. L’obiettivo principale è ridurre la quantità di materiale di scarto derivante da queste tipologie di prodotti e promuoverne il recupero. In concreto ciò significa, o per lo meno dovrebbe significare, che verrà istituito un sistema di raccolta separata per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, che verranno trattate per ottenerne il riciclo. Il provvedimento riguarda una serie di prodotti: grandi e piccoli elettrodomestici, computer, stampanti, apparecchi per la telefonia, radio, tv, apparecchi hi-fi, giochi elettronici e così via. Il nodo cruciale della questione, e del futuro di questo tipo di rifiuti, è che questa attività di raccolta e recupero toccherà ai produttori, che si appoggeranno a specifici consorzi per la realizzazione concreta del processo di smaltimento e recupero dei rifiuti. E qui il primo problema: parte del finanziamento di tutto il sistema RAEE finirà per cadere sulle spalle dei consumatori, poiché alcuni consorzi hanno già previsto l’istituzione di appositi eco-contributi da versare al momento dell’acquisto in aggiunta al normale prezzo di listino. Pertanto, ancora una volta non sarà il mondo della produzione a farsi carico dei propri costi ambientali, scaricandoli sulla collettività.
Continue reading La responsabilità dei rifiuti elettronici

L’attacco alla fauna selvatica italiana

3 novembre 2007

pubblicato su Altrenotizie

C’è un indagato per la morte dei tre orsi e dei due lupi avvelenati nel Parco nazionale d’Abruzzo nel settembre scorso. La procura di Avezzano ha emesso cinque avvisi di garanzia nei confronti di allevatori del posto. Proprio in seguito a questo atto formale sono partite le perquisizioni nelle abitazioni e nelle aziende dei cinque indagati, una a Pescasseroli (L’Aquila) e altre quattro nella Marsica. Gli inquirenti hanno cercato veleni e pesticidi utilizzati per contaminare la carne di capra che ha poi ucciso gli animali. Gli interrogatori dei giorni scorsi sono serviti a raccogliere elementi giudicati utili alle indagini. Alcuni degli indagati sembra avessero dei contenziosi in corso con il Parco. Al termine delle perquisizioni nei cinque allevamenti, il proprietario di una di queste imprese è stato iscritto nel registro degli indagati, dopo che le forze dell’ordine avevano controllato la sua abitazione, l’esercizio commerciale e la stalla. L’accusa è quella di uccisione di animali, violazioni della legge quadro aree protette e delle norme per la protezione della fauna selvatica.
Continue reading L’attacco alla fauna selvatica italiana

Po Valley Brown Cloud

25 ottobre 2007.

Pubblicato su Altrenotizie

Si credeva che quello della nuvola marrone fosse un fenomeno asiatico, abituati da anni a scrutare via satellite quella grande nube che copre parte del nord dell’Oceano Indiano, l’India, il Pakistan, e parte del sud dell’Asia e della Cina. È una grande nube formata dalle particelle inquinanti disperse nell’aria, caratteristiche di emissioni industriali dovute ad un incompleto incenerimento e dalla combustione di biomasse. Ora ne è comparsa un’altra, e non nella lontana Asia, industrializzata in modo disordinato, ma sulla Pianura Padana. E’ una grande macchia bruna, quella che incombe sulla Valle del Po: si tratta di una grande nuvola marrone piena di sostanze inquinanti. L’hanno osservata gli strumenti degli scienziati del Cnr, che dall’osservatorio “Ottavio Vittori”, situato a 2.165 metri d’altezza sul Monte Cimone e hanno anche studiato la composizione di quella che è stata soprannominata la “Po Valley Brown Cloud”: la nuvola bruna della Valle del Po. Si tratta di molte sostanze pericolose come nitrati, solfati, ozono, anidride carbonica e black carbon. Quest’ultimo è “il residuo dei processi di combusione. Contiene particelle molto fini, della grandezza media di un micron, che sono pericolose per la salute da un lato, e per l’ambiente dall’altro”, spiega il ricercatore del Cnr Paolo Bonasoni. Continue reading Po Valley Brown Cloud