Radio Vaticana: la Cassazione riapre il processo

15 maggio 2008.

Pubblicato su Altrenotizie

La Terza sezione penale della Cassazione ha annullato le sentenze di appello che avevano archiviato lo scorso giugno il caso giudiziario italiano più clamoroso in materia di elettrosmog, quello intentato contro Radio Vaticana. L’emittente d’oltretevere è stata accusata per molti anni per i suoi impianti situati tra Roma e Bracciano, nella zona di Cesano ed Anguillara, un’area che secondo numerosi abitanti, ed anche secondo molte misurazioni effettuate sul territorio, è sottoposta ad inquinamento elettromagnetico provocato proprio dagli impianti, dotati di particolare potenza per quanto riguarda le emissioni di onde elettromagnetiche. La Corte d’Appello di Roma lo scorso giugno aveva assolto padre Pasquale Borgomeo, direttore dell’emittente, e padre Roberto Tucci, presidente del comitato di gestione della Radio Vaticana. Secondo la Cassazione, però, l’assoluzione non è legittima e dunque il caso va riportato alla Corte d’Appello, con l’indicazione della validità dei ricorsi presentati dalle parti civili che si erano costituite, nonché dalla Procura generale di Roma.
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Conferenza di Parigi: una speranza per l’ambiente

29 aprile 2008

Pubblicato su Altrenotizie

Si è aperta a Parigi presso la sede dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, la riunione dei Ministri dell’Ambiente dei Paesi OCSE, in cui si discuterà del delicato tema “Ambiente e competitività globale”. La conferenza, della durata di due giorni, è presieduta da Alfonso Pecoraro Scanio in veste, anche se ancora per poche ore, di Ministro dell’Ambiente della Repubblica Italiana. I Ministri dell’Ambiente dei 30 paesi OCSE, assieme ai loro colleghi dei paesi candidati all’entrata nell’organizzazione (Cile, Estonia, Israele, Russia e Slovenia) ed ai ministri provenienti da Brasile, Cina, India, Indonesia e Sud Africa si stanno confrontando sulle modalità di azione condivisa per raggiungere obiettivi ambientali comuni: riduzione dell’inquinamento, conservazione della natura e minore produzione di CO2.
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La Campania alle strette

5 gennaio 2008

pubblicato su Altrenotizie e Carta.org

Si era capito qualche giorno prima di Natale che la situazione sarebbe di nuovo precipitata. La chiusura – a dire il vero doverosa e non rinviabile da tempo – del sito di Taverna del Re a Giugliano, il grande deposito di ecoballe noto a tutti dopo le sue innumerevoli presenze televisive, è avvenuto senza che il commissariato di governo trovasse un sito alternativo dove “parcheggiare” la monnezza campana. In un momento dell’anno già più critico degli altri, l’intera Campania si è così ritrovata senza un luogo idoneo dove depositare i propri rifiuti. In un momento critico, dove più che mai sarebbe stato necessario l’intervento, con buon senso, da parte della politica e delle istituzioni commissariali, si è assistito all’ennesimo momento di completa incapacità di pensare soluzioni. Le feste natalizie campane sono state l’ennesimo brancolare nel buio da parte di chi è stato chiamato a proporre, spesso interpretato come “imporre”, soluzioni a lungo termine. Senza un luogo dove portare i rifiuti, i sette impianti di tritovagliatura dei rifiuti, gli ex impianti di CDR si sono rapidamente saturati, fino a fermarsi. Fermati gli impianti, non è più stato possibile togliere i rifiuti dalle strade. Un copione già visto.
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Disastro ambientale a Ischia

30 dicembre 2007

pubblicato su Altrenotizie

Tutto è iniziato l’estate scorsa, per la precisione il 14 giugno 2007, quando è avvenuto un banale incidente, di quelli che si sa che prima o poi avvengono: la rottura di uno dei 4 cavi elettrici sottomarini ad alta tensione dell’Enel, nel tratto tra Cuma, sulla terraferma, e Lacco Ameno, sull’isola di Ischia. La rottura è avvenuta per un banale arpionamento dell’ancora di una imbarcazione che non è mai stata identificata. Il problema vero è nato dal fatto che all’interno del cavo c’era un canale riempito di olio in pressione, con una sezione di 18 millimetri. La rottura del cavo ha causato la dispersione in mare di circa 34 tonnellate di olio fluido contenente PCB, a ridosso dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. L’Agenzia Regionale Protezione Ambiente ha accertato, mediante analisi su campioni d’acqua prelevati il 19 luglio scorso presso lo stabilimento balneare “Bagno Vito” di Lacco Ameno, la presenza di PCB (policlorobifenili) pari a 0.112 mg/l. Questo valore, è 186 volte superiore al valore massimo previsto come standard di qualità ambientale per le acque superficiali. Non si tratta quindi di un valore che sfora il limite “appena un poco”. Ma lo sfora 186 volte.

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Il settimo continente è un’isola di rifiuti

5 dicembre 2007

pubblicato su Carta Quotidiano

Qualcuno lo considera il settimo continente della Terra: galleggia sull’Oceano Pacifico, si invortica su se stesso e soprattutto si espande. Ed è formato da rifiuti.
L’allarme è scattato dopo una foto scattata da Greenpeace Svizzera, mostra un pulcino di albatros morto di fame. Nello stomaco ha plastica, solo plastica. La foto è stata scattata in un luogo al largo delle Hawaii in cui, per il gioco delle correnti, si è formata un’enorme discarica galleggiante di plastica proveniente praticamente da tutto il mondo.

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