Energia: conferenza senza novità

18 novembre 2007

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Da domenica 11 a giovedì 15 novembre, presso la Nuova Fiera di Roma, si é tenuto il 20° Congresso Mondiale dell’Energia, al quale l’Italia si è presentata senza essere riuscita, nel corso degli ultimi 20 anni, a tenere una propria Conferenza Nazionale sull’argomento e priva di un Piano Energetico per il Paese successivo al 1987. Il Congresso, triennale, quest’anno ha avuto come tema “Il futuro dell’energia in un mondo interdipendente”. All’inaugurazione era presente il Presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha aperto il Congresso con un intervento telegrafico. La giornata di lunedì è iniziata con un discorso del Presidente della Commissione europea José Barroso ed è proseguita con l’intervento di Anne Lauvergeon, presidentessa di Areva, l’impresa francese a capitale pubblico leader mondiale nel nucleare. Nelle sessioni di discussione si è parlato molto di energia e ambiente. Soprattutto nella sessione pomeridiana è stato affrontato un tema delicato: quanto a lungo il petrolio rimarrà la fonte di energia principale, il ruolo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Per i prossimi giorni il programma prevede discussioni ed interventi ai quali parteciperanno presidenti di grandi società energetiche, ministri e altri global players.
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Strasburgo approva gli intenti nucleari

1 novembre 2007.

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Non è piaciuta a molti la sessione di lavoro del Parlamento europeo a Straburgo della scorsa settimana, visto che è terminata con una risoluzione pro nucleare approvata in aula. Non è di sicuro una direttiva che impone l’espansione nucleare in Europa, si tratta infatti solo di un rapporto d’intenti, per ora senza conseguenze operative, ma è bastato a far suonare molti campanelli d’allarme. Tanto per cominciare, è un voto che contrasta con i precedenti indirizzi operativi europei, che prevedono obbligatoriamente i tre 20% di riduzione: delle emissioni, di risparmio energetico e di fonti non rinnovabili. All’improvviso, arriva come un fulmine a ciel sereno la relazione sulle fonti e le tecnologie energetiche presentata da Herbert Reul, popolare tedesco, e approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo: 509 sì, 153 no e 30 astenuti, senza accogliere una serie di emendamenti dei Verdi. Secondo la relazione l’energia nucleare “è indispensabile per garantire a medio termine il carico di base in Europa”. Il rilancio della “indispensabilità” del nucleare copre, per ora, operazioni di acquisizione di vecchie centrali dell’Est fatte da paesi ricchi con soldi europei, ma è un rapporto di intenti insidioso, oltre che un pericoloso precedente.
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Petrolio in alto, bollette alle stelle

25 settembre 2007

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Dal primo ottobre, causa la corsa al rialzo del prezzo del petrolio, le famiglie italiane saranno probabilmente costrette a pagare 30 euro in più all’anno per le bollette di luce e gas. A dichiararlo è Nomisma Energia che, più precisamente, stima per l’elettricità un rincaro dell’1,6% e per il gas del 2,3%. In sostanza, se tali previsioni saranno confermate, un cliente medio dovrà sborsare rispettivamente 7 e 22 euro in più. Una nuova stangata, quindi, a meno di un anno di distanza dai rincari fatti segnare nell’ultimo trimestre 2006. “A pesare”, dichiara Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, “è l’andamento del greggio degli ultimi mesi: il barile si è mantenuto sempre sopra quota 70 dollari registrando fiammate che nell’ultima settimana hanno visto il barile spingersi fino a quasi 82 dollari.” A questo si aggiunga che si è provvidenzialmente riaccesa anche la polemica tra Minsk e Mosca per quanto riguarda le forniture di gas da parte di Gazprom alla Bielorussia, ma probabilmente alla base dei rincari c’è anche la debolezza strutturale del nostro Paese, che dipende dall’estero per l’85% del suo approvvigionamento e che produce oltre la metà della propria elettricità con il gas, e non bisogna mai dimenticare che le quotazioni del metano sono fatalmente agganciate a quelle del petrolio.
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Enel, il falso allarme e il non detto

12 settembre 2007

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Stavolta alzare i toni dell’allarmismo è toccato a Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel: “Rischiamo ancora di rimanere al freddo e al buio. Siamo ancora più fragili di due anni fa, quando scoppiò la crisi dei rifornimenti del gas.” Di regola, alle persone non dovrebbe piacere il farsi prendere in giro, ma a quanto pare l’Italia intera gradisce spesso lasciarsi prendere in giro. In caso contrario, le falsità contenute nelle dichiarazioni che Conti ha rilasciato durante un seminario a Frascati sarebbero state evidenziate tutte, sia dal mondo politico sia dalla stampa. Invece, a rispondere immediatamente a Conti è stato solo il ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ma non sulla questione di fondo, sul rischio di restare al buio. Alla dichiarazione di Conti – “sono aumentati i consumi ma sono stati ridotti gli stoccaggi, anche a causa di una errata interpretazione del ministero dell’Ambiente” – il Ministro ha risposto: “Se il dottor Conti si riferisce al sito di stoccaggio di gas naturale di Settala, in provincia di Milano, è bene chiarire quanto segue: nessuna errata interpretazione né tanto meno alcun atto che abbia ridotto la capacità di stoccaggio di gas nel nostro paese è stato assunto dal Ministero dell’Ambiente”. Ma non è affatto a questo, che Conti si riferisce. Continue reading Enel, il falso allarme e il non detto

L’autunno caldo dell’energia

29 agosto 2007

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Le parole, pronunciate a margine del Meeting dell’amicizia di Rimini, sono dell’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti: “Prevedo che tra settembre e ottobre sarà necessario aprire un tavolo con i colleghi di Edf e vedremo se in questa occasione riusciremo a rendere concreto l’accordo siglato due anni fa su una nostra partecipazione al nucleare”. Quindi, l’Enel prevede di avviare tra settembre ed ottobre un tavolo con Electricité de France per giungere ad una soluzione del programma di collaborazione. Con il gruppo francese Enel aveva raggiunto un accordo per la partecipazione alla produzione nucleare Epr un paio d’anni fa, accordo poi mai concretizzatosi. Continue reading L’autunno caldo dell’energia