Francia, si muore di lavoro

Postato il October 31st, 2009 in Francia da alex

29 ottobre 2009

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Sembra che anche in Italia ci sia una vera e propria corsa al mettere in evidenza, con la relativa sovraesposizione mediatica, il caso dei suicidi seriali in France Telecom. Dal febbraio 2008 l’azienda telefonica d’oltralpe ha registrato 23 suicidi fra i suoi dipendenti, di cui sei solo questa estate. Sono aumentati anche i congedi per malattia e, a fronte del crescente malessere fra i suoi dipendenti, l’azienda ha deciso di bloccare, almeno fino al 31 ottobre, il programma di mobilità. E’ stato assunto anche un team di esperti per cogliere i segnali di disagio tra i lavoratori e tenere corsi di formazione per i dirigenti. Nonostante questo, i suicidi continuano.

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Scorie di Francia

Postato il October 21st, 2009 in russia, nucleare, Francia da alex

20 ottobre 2009

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Dopo lo scandalo sullo smaltimento di scorie nucleari nelle zone rurali del Paese, scoperto da France 3 con un recente documentario, in Francia scoppia l’ennesimo scandalo nucleare, che investe direttamente lo Stato e le istituzioni pubbliche preposte alla gestione della produzione energetica nucleare. Stavolta è stata la rete televisiva Artè a scoprire, con un documentario-inchiesta intitolato “Déchets: le cauchemar du nucléaire”, dove vanno delle grosse quantità di scarti nucleari transalpini. L’inchiesta, ripresa dal quotidiano Libération, ha scoperto che la Francia ha stoccato in modo totalmente abusivo degli elevati quantitativi di scorie nucleari in Siberia.


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La Francia radioattiva

Postato il October 12th, 2009 in nucleare, Francia da alex

7 ottobre 2009

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Il documentario mandato in onda dall’emittente televisiva d’oltralpe France 3 ha scosso un po’ tutto il Paese transalpino. Anche perché i francesi stessi non se l’aspettavano: i rifiuti speciali pericolosi sono stati usati per realizzare stadi, strade e parcheggi. Ma il documentario televisivo è andato anche oltre, misurando e mostrando al pubblico un elevato livello di radioattività sia in molte zone rurali sia nelle aree urbane del Paese. L’inchiesta, firmata dai giornalisti Emmanuel Amara e Romain Icard, denuncia per la prima volta pubblicamente come le scorie pericolose siano state utilizzate per realizzare opere infrastrutturali, delle quali tra l’altro la Francia va fiera. Nel documentario vengono riprese alcune passate inchieste giornalistiche, vengono messi assieme i dati di circa 80 siti, soprattutto per quanto riguarda il massiccio utilizzo di materiali di scarto delle miniere di uranio per realizzare terrapieni, strade e parcheggi e quant’altro.

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Confindustria e le mafie

Postato il October 6th, 2009 in Italia da alex

30 settembre 2009

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“In Italia i numeri del PIL, della ricchezza del nostro Paese e delle entrate dello Stato, tutti i numeri dell’economia, sono falsati dall’enorme dimensione dell’attività sommersa e mafiosa”. L’affermazione non è di una qualunque organizzazione antimafia presente sul territorio, ma viene direttamente da Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, intervenuta alla presentazione del libro Mafia pulita di Elio Veltri e Antonio Laudati. Nell’occasione, Marcegaglia ha sottolineato che “la guerra culturale contro ogni forma di mafia è un elemento essenziale prima di tutto per lo sviluppo sociale e civile. Se non riusciamo a coinvolgere una quota forte della popolazione non riusciremo a vincere la battaglia”.


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Rutelli svolta verso se stesso

Postato il October 5th, 2009 in Italia da alex

20 settembre 2009

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Alla vigilia delle primarie, la vita noiosa del PD si è animata: Rutelli se ne va. Non ancora, dice lui, ma manca poco, capiscono tutti. Il segnale è stato dato alla conferenza stampa di presentazione del suo libro, dal titolo “La svolta: lettera ad un partito mai nato”. Un titolo più che altro autobiografico, dal momento che sono state numerose le “svolte” dell’ex ragazzo di Torre Argentina e la stessa mancata nascita del PD ha in lui uno degli alfieri principali. Ma “la svolta”, in effetti, appare la cifra più adatta a rappresentare il tortuoso cammino dell’errante senza pace. Di svolta in svolta, dai radicali fino al PD, passando per la Margherita, in effetti il piacione della politica romana non si è fatto mancare niente. Negli intersizi delle sue numerose svolte, ha trovato la candidatura a Premier, la carica di Sindaco della Capitale e diversi altri incarichi di minore livello, fino alla trombatura annunciata alle ultime comunali ad opera di Gianni Alemanno, che avrebbe perso con chiunque, ma che ha vinto con Rutelli.


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