Rifiuti inglesi a spasso per il Brasile
22 luglio 2009
Pubblicato su Altrenotizie
Se qualcuno si chiede cosa ne faccia una nazione industrializzata come la Gran Bretagna dei propri rifiuti industriali pericolosi, può trovare risposta molto lontano dall’Europa: in Brasile, dove sono state scoperte oltre 1.400 tonnellate di rifiuti tossici stipati illegalmente in 90 containers, arrivati da Felixstowe, in Inghilterra, nel porto di Santos e in altri due scali nello Stato meridionale del Rio Grande do Sul. Il materiale, il cui trasporto è avvenuto in modo illecito e non dichiarato, consiste in rifiuti ospedalieri, tra cui sacchetti pieni di sangue, siringhe, pannolini e preservativi, e rifiuti elettrici, come batterie. Dopo questa scoperta, altri rifiuti ospedalieri sono stati trovati nel porto inglese, pronti all’imbarco. I funzionari dell’Agenzia per l’Ambiente brasiliana (Ibama) hanno commentato questa scoperta con toni molto aspri e degni di un vero incidente diplomatico, specificando che Brasilia non è disposta ad accogliere “la spazzatura del mondo” e che il Regno Unito se la deve riportare via, visto ha violato la normativa internazionale in materia di esportazione di rifiuti che entrambi le nazioni hanno firmato nel 1992.

I missili nordcoreani, progressivamente nel tempo, sarebbero diventati più precisi e tecnologicamente più affidabili. Il 4 luglio, il giorno dell’indipendenza americana, dalla Corea del Nord sono stati lanciati sette missili, quasi in segno di sfida, vista la scelta della data. La reazione maggiore arriva però dall’altra Corea e dal vicinissimo Giappone. E’ infatti da questi due Paesi che arriva il segnale d’allarme per i progressi realizzati in tempi considerati brevi, nonostante le sanzioni economiche in atto da tempo contro il regime di Pyongyang. Cinque dei sette missili lanciati dalla Corea del Nord sono finiti nel mezzo del Mar del Giappone, a circa 420 chilometri di distanza dalla base di lancio, secondo un funzionario del governo sudcoreano. In passato non era mai successo, ed i lanci erano sempre stati peggiori. Sempre secondo lo stesso funzionario, questo è il segnale che “la precisione dei missili è in miglioramento”.
La maggioranza di destra ha approvato il disegno di legge sullo Sviluppo che pone le basi per il rilancio del nucleare in Italia. Con 154 sì, un voto contrario e un astenuto, l’aula del Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge che contiene disposizioni per lo sviluppo. Il ddl, licenziato da Palazzo Chigi circa un anno fa e passato per quattro letture parlamentari, è legge grazie al voto a favore di Pdl, Lega e Udc. Pd e Idv non hanno partecipato al voto. Il provvedimento prevede nuovi fondi per l’editoria, l’introduzione della class action (ma senza retroattività, quindi nessuna azione legale di massa per Parmalat e Cirio), alcune misure per il mercato del gas, altre per le liberalizzazioni delle ferrovie, oltre a diverse novità in tema di assicurazioni e prezzo della benzina, lotta alla contraffazione del Made in Italy. Ma la norma senza dubbio più discussa e soprattutto controversa è quella che prevede il ritorno al nucleare, con la delega al governo per la localizzazione dei siti per le nuove centrali.