Dair Alzour: la verità sepolta

Postato il June 23rd, 2009 in mondo da alex

19 giugno 2009.

pubblicato su Altrenotizie

Il capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Mohamed ElBaradei, ha attaccato Israele per la sua mancata cooperazione all’inchiesta per arrivare alla verita sul sospetto sito nucleare siriano che gli israeliani hanno bombardato nel 2007. Rivolgendosi al governo di Tel Aviv attraverso l’ambasciatore israeliano osservatore presso l’Aiea, Dan Ashbel, ElBaradei ha dichiarato: “Vi saremo grati se smettesse di farci le prediche”. La frase, secondo quanto hanno riferito alcuni partecipanti alla riunione a Vienna, è stata pronunciata replicando alle insistenti richieste israeliane affinché l’Aiea avvii un’inchiesta sul sospetto sito nucleare siriano. Del caso, ancora non chiaro, ci siamo già occupati, su Altrenotizie: il 6 settembre 2007, quando - secondo il New York Times - un raid aereo israeliano sui cieli della Siria ha distrutto un impianto in costruzione presso Dair Alzour. Impianto che, sempre secondo il quotidiano statunitense, richiedeva ancora diversi anni di lavoro per il suo completamento ed era probabilmente basato sul modello di un’analoga struttura creata in Corea del Nord per costruire combustibile nucleare. Impianto la cui esistenza non è mai stata dichiarata, semmai sempre negata, dal governo siriano.

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Dirty Island: la nuova frontiera dell’ecomafia in mare

Postato il June 18th, 2009 in Campania, Rifiuti_tossici da alex

9 giugno 2009

pubblicato su Altrenotizie

Che il mare fosse destinato ad accogliere i rifiuti, soprattutto quelli tossici, della società industriale occidentale, non è cosa nuova; è una storia che ci viene raccontata da 30 anni di navi cariche di materiali velenosi affondate nel mediterraneo. Ma c’è una nuova frontiera che si presenta sul vicino orizzonte, nel campo degli smaltimenti illeciti in mare, ed è una frontiera che abbatte i costi di affondamento di una vecchia carretta del mare. E’ successo nella ridente isola d’Ischia, in pieno Golfo di Napoli, dove rifiuti e fanghi tossici non venivano smaltiti in discarica, né osservando procedure di legge, ma direttamente in mare: nelle acque antistanti l’isola, circondata da alberghi e villaggi turistici. A svelarlo è l’inchiesta “Dirty Island”, coordinata dal capitano Achille Sirignano dei carabinieri del Noe di Napoli, che ha fatto scattare gli arresti domiciliari per cinque persone coinvolte in un traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Coinvolti anche sessanta albergatori, che risultano essere indagati nella stessa inchiesta.

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Il passo falso degli USA sui siti nucleari

Postato il June 8th, 2009 in nucleare da alex

6 giugno 2009

Pubblicato su: Altrenotizie

Si apre la polemica negli Stati Uniti per la pubblicazione in rete di un documento riservato, contenente la lista dei siti nucleari sparsi su tutto il territorio nazionale. Il documento è stato rimosso dalla Rete, ma è comunque rimasto consultabile, e scaricabile per un’intera giornata sul sito web del governo. Una “svista” abbastanza grave, giacché la lista contiene descrizioni relative anche agli impianti dove è stoccato l’uranio arricchito ed altri materiali utilizzati per la costruzioni di armi nucleari. Secondo il governo USA si è trattato proprio di una svista: il documento era riservato e destinato all’Agenzia Onu per l’energia atomica (Aiea). Ed ora? In molti, oltreoceano, denunciano il rischio che le informazioni contenute siano state acquisite da terroristi pronti a colpire gli Stati Uniti. Un pericolo che gli esperti nucleari hanno prontamente minimizzato, sostenendo che è comunque possibile conoscere la localizzazione esatta dei siti nucleari attraverso altre fonti.

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