Nucleare, agli italiani non piace
29 maggio 2009
Pubblicato su Altrenotizie
Il mensile La nuova ecologia, in collaborazione con Lorien Consulting, ha svolto uno studio su un vasto campione di italiani circa la produzione energetica del nostro Paese. Lo studio è stato presentato la mattina del 27 maggio a Roma, al Forum QualEnergia, iniziativa promossa insieme a Legambiente e al Kyoto Club. Il risultato potrebbe apparire più che sorprendente a quelle figure - praticamente tutte - del Governo italiano che vantano e ostentano un grande consenso da parte degli italiani anche sulle politiche energetiche. Secondo la ricerca, le fonti alternative piacciono a 8 italiani su 10, il 75% vorrebbe che l’energia fosse prodotta da solare e fotovoltaico, il 60% degli italiani e’ contrario al nucleare, per 7 su 10 e’ pericoloso. Oltre la metà si opporrebbe “con tutte le forze” alla costruzione di una centrale atomica vicino a casa propria. In generale, le questioni ambientali preoccupano il 68,7% dei cittadini, più del rischio terrorismo e guerre al 22,1% e del problema casa al 4,9%.

Un improvviso allarme arriva da un’organizzazione afghana per i diritti umani che l’11 maggio ha dichiarato che delle persone, in particolare dei civili, siano state colpite da armi al fosforo bianco durante uno scontro tra truppe americane e ribelli. In effetti, i medici afghani della provincia di Farah hanno in cura 16 pazienti con gravi ustioni, dopo lo scontro armato avvenuto il 4 maggio scorso. Ustioni che i medici classificano come “inusuali”. La commissione indipendente per i diritti umani in Afghanistan ha deciso di aprire un’inchiesta sul possibile uso di fosforo bianco o di equivalenti armi chimiche di tipo incendiario contro i civili durante lo scontro. Nader Nadery, un membro di questa commissione, ha dichiarato al governatore di Farah che anche molti dei cadaveri ritrovati hanno il corpo fuso o ricoperto da ustioni estese.