Lo stillicidio nucleare francese

Postato il July 30th, 2008 in nucleare, Francia da alex

25 luglio 2008

Pubblicato su Altrenotizie

Sembra uno stillicidio di guasti, incidenti, errori. Ma quando uno stillicidio diventa continuo, significa che c’è qualcosa che non va nell’organizzazione dell’intero sistema. Ed il sistema in questione è quello della produzione energetica francese attraverso i reattori nucleari. Dopo la perdita di Uranio a Tricasin dell’8 luglio scorso, dieci giorni dopo è toccato all’impianto di fabbricazione di combustibili nucleari Fcbc a Romans sur Isere subire un incidente: la rottura di una canalizzazione sotterranea ha fatto fuoriuscire dei liquidi di scarto che contengono uranio. L’annuncio è stato dato dall’Agenzia di sicurezza nucleare (Asn), che ha naturalmente sottolineato, come succede sempre in questi casi, che non c’è “alcun impatto per l’ambiente”. Strano, poiché gli stessi tecnici dell’Asn, dopo un sopralluogo, hanno riferito che “la rottura della canalizzazione sotterranea risalirebbe, secondo il gestore, a molti anni fa”, mentre sono state prese “delle misure correttive destinate a proteggere la zona contro le eventuali intemperie”.

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Arrestato Karadžić: il boia della Bosnia-Herzegovina

Postato il July 29th, 2008 in Balcani da alex

22 luglio 2008

pubblicato su Altrenotizie

E’ stato arrestato Radovan Karadžic, in cima alla lista dei più ricercati per i crimini di guerra nella ex-Yugoslavia, dopo oltre dieci anni di latitanza, tredici per la precisione. L’arresto è stato annunciato dal presidente serbo Boris Tadic, Karadžic è stato localizzato e arrestato in Serbia la sera di lunedì, l’operazione è stata compiuta dalle forze di sicurezza di Belgrado. Dai primi comunicati sembra che sia stato arrestato su un autobus, nella capitale serba. Le sue responsabilità sono elevatissime: è noto al pubblico perchè è l’uomo che ordinò di sparare sui civili durante l’assedio di Sarajevo, compensando i cecchini con 50 marchi tedeschi per ogni vittima, ma è anche l’uomo che diede il via libera al massacro di 7.800 persone a Srebrenica nel luglio 1995, sotto gli occhi dei caschi blu olandesi, che non mossero un dito per evitare il più grande sterminio avvenuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Oltre questo, le responsabilità di Karadžic sono ben altre, e vanno oltre l’immaginazione.


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Berlusconi a Napoli: è finita l’emergenza rifiuti

Postato il July 22nd, 2008 in Napoli da alex

18 luglio 2008

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“L’emergenza a Napoli sui rifiuti e’ finita”. Chi lo dice? Non i napoletani, certo, ma il Presidente del Consiglio, che ha già annunciato ieri questa dichiarazione in una conferenza stampa. Spiega che sono state tolte settemila tonnellate di rifiuti al giorno e, in più, trentacinquemila tonnellate che “erano rimaste inevase”. “C’e’ ora - osserva Berlusconi - una stabilizzazione che sarà maggiore quando andranno a pieno regime tutti i termovalorizzatori”. Peccato che almeno diecimila tonnellate di rifiuti urbani sono ancora a cielo aperto nei comuni limitrofi e 40mila sono in stoccaggio provvisorio. In pratica, è stata pulita in fretta e in furia la città capoluogo, sacrificando la provincia. Berlusconi dice di incassare, ma non incassa i primi risultati raggiunti dalla gestione del sottosegretario Guido Bertolaso e si prepara a lanciare la strategia di comunicazione “per il riscatto dell’Italia da questa vergogna”.

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Francia Nucleare: fuga di uranio nei pressi di Avignone

Postato il July 17th, 2008 in nucleare, Francia da alex

13 luglio 2008

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Dopo la Spagna, il nucleare fa ancora gravi danni. Stavolta in Francia, ad appena 40 Km da Avignone. La sera di martedì 8 luglio, l’agenzia per la sicurezza nucleare francese (Asn) ha comunicato che trenta metri cubi di una soluzione contenente 12 grammi d’uranio per litro si sono riversati in due fiumi, il La Gaffière e L’Auzon, dal sito nucleare di Tricastin a Bollene, nel dipartimento di Vaucluse. La fuoriuscita si è verificata durante le operazioni di pulitura di una cisterna della centrale: i trentamila litri di liquido fortemente contaminato da uranio, sono finiti al suolo e si sono riversati in un canale adiacente, che li ha poi riversati nei fiumi. In totale, con quei 30.000 litri, sono finiti nell’ambiente ben 360 chilogrammi di uranio. Troppi. Nonostante questo, secondo l’agenzia i rischi per la popolazione sono “minimi”. Con la differenza che rispetto agli incidenti precedenti, qui è entrata in gioco una quantità di materiale radioattivo che non può affatto avere rischi minimi.

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Spagna nucleare: un incidente dopo l’altro

Postato il July 16th, 2008 in nucleare da alex

8 luglio 2008

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Brutto momento per il nucleare iberico: quattro degli otto reattori nucleari spagnoli hanno registrato disfunzioni in meno di 72 ore, come scrive il quotidiano El Paìs. Per motivi differenti, e con conseguenze sulle quali nessuno si pronuncia in modo corretto, gli incidenti si sono prodotti tra sabato e martedì scorsi. Critiche le organizzazioni ambientaliste, secondo le quali è colpa della pessima cultura della sicurezza con la quale Iberdola e Endesa, proprietarie delle quattro centrali colpite, gestiscono gli impianti. A questo si aggiunga che il parco nucleare spagnolo è molto vecchio, come mette in guardia Greenpeace, in un comunicato. Il “Consejo de Seguridad Nuclear” (Csn), organismo che controlla la sicurezza atomica, attribuisce gli incidenti ad una “sfortunata casualità”. I proprietari delle centrali hanno sminuito l’accaduto, sottolineando che la sicurezza delle installazioni non è stata colpita. Tre degli incidenti registrati sono avvenuti in tre reattori situati a Tarragona, nel nord-est della Spagna, gestiti dalla Associazione Nucleare Asco-Vandellos (Anav), i cui proprietari sono Iberdola e Endesa. Ancora una volta, si fa la corsa a dichiarare che non ci sono stati pericoli per le persone e per l’ambiente, ancora una volta è partita, come avviene ovunque nel mondo, la corsa alla minimizzazione.

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