La Campania e il piano De Gennaro
28 gennaio 2008
Pubblicato su Altrenotizie
Sei invasi dove depositare rifiuti, la riapertura di tre vecchie discariche, l’attivazione di altrettanti siti di stoccaggio e l’utilizzo di due vasche per la raccolta del percolato. Questo è in estrema sintesi il piano di De Gennaro per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. A riaprire sono le discariche dismesse di Difesa Grande ad Ariano Irpino, che accoglierá fino a 42mila tonnellate di rifiuti, Villaricca in provincia di Napoli, con una capienza di 35mila tonnellate, e Montesarchio in provincia di Benevento, per 21mila tonnellate. In più, c’è l’allestimento di tre siti provvisori per lo stoccaggio di immondizia “tal quale” ed ecoballe. Sono Marigliano, per 98mila tonnellate, Ferrandelle in provincia di Caserta, per 350 mila tonnellate, e Pianura, per 20mila tonnellate. In quest’ultimo sito (un capannone privato, in un’area distinta da quella di Contrada Pisani sequestrata dalla magistratura) saranno stoccate solo le ecoballe e si avvieranno le procedure sperimentali per inertizzarle.

C’è voluto il coraggio della satira di Antonio Albanese in una puntata della trasmissione televisiva “Che tempo che fa”, per sentire finalmente la frase: “La finta emergenza rifiuti campana”. Finta perchè dura da 14 anni, finta perché lo stato di emergenza in Italia è usato spesso e volentieri per gestire i soldi pubblici tramite contabilità semplificata. Finta perché già dal 2002 si denuncia l’aperto boicottaggio della raccolta differenziata da parte del Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti, che ha difeso direttamente e apertamente gli interessi economici della FIBE, interessata ad incenerire il più possibile in un impianto che poi non è riuscita a costruire. Finta perché è dal 2003 che è in atto il tentativo criminoso di occultare la più grave tossicosi ambientale mai verificatasi in Europa, localizzata in una zona a cavallo tra le province di Napoli e Caserta. Finta perché dietro l’emergenza si celano altre due catastrofi: quella ambientale e quella sanitaria.