Petrolio in alto, bollette alle stelle

Postato il September 26th, 2007 in energia da alex

25 settembre 2007

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Dal primo ottobre, causa la corsa al rialzo del prezzo del petrolio, le famiglie italiane saranno probabilmente costrette a pagare 30 euro in più all’anno per le bollette di luce e gas. A dichiararlo è Nomisma Energia che, più precisamente, stima per l’elettricità un rincaro dell’1,6% e per il gas del 2,3%. In sostanza, se tali previsioni saranno confermate, un cliente medio dovrà sborsare rispettivamente 7 e 22 euro in più. Una nuova stangata, quindi, a meno di un anno di distanza dai rincari fatti segnare nell’ultimo trimestre 2006. “A pesare”, dichiara Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, “è l’andamento del greggio degli ultimi mesi: il barile si è mantenuto sempre sopra quota 70 dollari registrando fiammate che nell’ultima settimana hanno visto il barile spingersi fino a quasi 82 dollari.” A questo si aggiunga che si è provvidenzialmente riaccesa anche la polemica tra Minsk e Mosca per quanto riguarda le forniture di gas da parte di Gazprom alla Bielorussia, ma probabilmente alla base dei rincari c’è anche la debolezza strutturale del nostro Paese, che dipende dall’estero per l’85% del suo approvvigionamento e che produce oltre la metà della propria elettricità con il gas, e non bisogna mai dimenticare che le quotazioni del metano sono fatalmente agganciate a quelle del petrolio.

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Corea del Nord: distensione o guerra fredda?

Postato il September 18th, 2007 in nucleare da alex

18 settembre 2007

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Il governo nord coreano ha annunciato la propria intenzione di interrompere il programma nucleare in atto e smantellare le centrali già attive. La decisione è stata presa dopo una lunga stagione di colloqui con gli Stati Uniti. L’accordo prevede che la Corea del Nord renda note le cifre del suo progetto nucleare e si impegni ad eliminare del tutto la tecnologia atomica entro la fine del 2007. Il responsabile del programma nucleare coreano, Kim Kye-gwan, ha dichiarato che in cambio il Paese riceverà benefici politici ed economici. Al tavolo dei negoziati, oltre a Stati Uniti e Corea del Nord, sedevano Cina, Russia e Giappone, con posizioni da mediatori, che hanno permesso all’AIEA di ottenere, nei mesi scorsi, l’autorizzazione a fare dei sopralluoghi nei siti nucleari coreani. La stessa notizia dello smantellamento era già stata annunciata, in via ufficiosa, dal vicedirettore generale dell’AIEA, il finlandese Olli Heinoen.

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Il marketing di confindustria

Postato il September 17th, 2007 in cronaca da alex

15 settembre 2007

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In Italia a volte c’è da meravigliarsi non solo per le cose che succedono, ma anche per le reazioni che le cose suscitano. Così, può apparire strano che l’ultima mossa di marketing di Luca Cordero di Montezemolo abbia ottenuto tanti consensi sia dal mondo politico che dalla società civile. Al “fuori da Confindustria gli imprenditori che pagano il pizzo” il plauso è stato quasi unanime: dopo decenni nei quali politica e imprenditoria si sono battuti per convincere il mondo che la mafia non esiste, finalmente Confindustria prende una posizione netta. Ma è davvero una posizione così netta? Leggendo tra le righe, non sembra. A ricordarlo è praticamente l’unica voce di dissenso che si leva dall’interno del mondo imprenditoriale, quella di Filippo Callipo, presidente della Confindustria calabrese fino all’anno scorso, quando decise di lasciare l’incarico perché si era ritrovato da solo a denunciare il racket in Calabria. “Se continuo a denunciare quello che gli altri non vogliono mai denunciare - dichiarò al momento dell’addio - finirà che mi prenderanno per pazzo”. Partiamo da un assunto molto semplice: un imprenditore taglieggiato, che fino ad oggi non si è mai opposto all’estorsione, magari per paura, ammetterà mai di pagare il pizzo? E chi di costoro deciderà che, pur di rimanere in Confindustria, è il caso di non pagare più e di guadagnarsi magari una bomba per sé ed una per la propria azienda?

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Enel, il falso allarme e il non detto

Postato il September 13th, 2007 in energia da alex

12 settembre 2007

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Stavolta alzare i toni dell’allarmismo è toccato a Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel: “Rischiamo ancora di rimanere al freddo e al buio. Siamo ancora più fragili di due anni fa, quando scoppiò la crisi dei rifornimenti del gas.” Di regola, alle persone non dovrebbe piacere il farsi prendere in giro, ma a quanto pare l’Italia intera gradisce spesso lasciarsi prendere in giro. In caso contrario, le falsità contenute nelle dichiarazioni che Conti ha rilasciato durante un seminario a Frascati sarebbero state evidenziate tutte, sia dal mondo politico sia dalla stampa. Invece, a rispondere immediatamente a Conti è stato solo il ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ma non sulla questione di fondo, sul rischio di restare al buio. Alla dichiarazione di Conti - “sono aumentati i consumi ma sono stati ridotti gli stoccaggi, anche a causa di una errata interpretazione del ministero dell’Ambiente” - il Ministro ha risposto: “Se il dottor Conti si riferisce al sito di stoccaggio di gas naturale di Settala, in provincia di Milano, è bene chiarire quanto segue: nessuna errata interpretazione né tanto meno alcun atto che abbia ridotto la capacità di stoccaggio di gas nel nostro paese è stato assunto dal Ministero dell’Ambiente”. Ma non è affatto a questo, che Conti si riferisce.

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I misteri di Chinon

Postato il September 3rd, 2007 in Francia da alex

2 settembre 2007.

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In tre anni si sono suicidati sei dipendenti della centrale nucleare EDF di Chinon, in Francia. Il Paese transalpino si interroga su questa inquietante serie di suicidi a catena. L’ultimo suicidio, ha portato alla ribalta a livello nazionale il caso. Lavoratori che si sono dati la morte, appartenenti a categorie diverse, che vanno dal tecnico Dominique Peutevinck, fino ad un quadro 50enne, con un incarico di alta responsabilità nella conduzione del reattore. È stato proprio il suicidio del quadro, avvenuto il 27 febbraio scorso, a far riaprire il caso del suicidio di Peutevinck, risalente all’agosto 2004. Per lui, il Tribunale degli Affari di sicurezza sociale di Tours, al termine di una causa che vede contrapposta la famiglia del defunto alla EDF, ha deliberato che l’atto suicida vada considerato come risultante di una malattia professionale. EDF ha già fatto ricorso contro tale sentenza. Fatto sta, che quasi tutti i lavoratori suicidi hanno compiuto il loro gesto estremo dentro la centrale, sul luogo di lavoro.

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