Ecomafia 2007

Postato il April 20th, 2007 in Campania, Rifiuti_tossici da alex

20 aprile 2007.

Pubblicato su Altrenotizie e Pressante

Storie e numeri aggiornati sul malaffare ambientale sono riportati in Ecomafia 2007, il rapporto annuale di “Legambiente” presentato a Roma. Il bilancio dell’anno appena trascorso è di tre reati contro l’ambiente ogni ora, una media di 8 persone denunciate al giorno per un fatturato di circa 6 miliardi di euro, spartiti tra 64 clan mafiosi. Ancora una volta è la Campania a detenere il record di reati contro l’ambiente: il 13,5% del totale nazionale. E’ il risultato di 20 anni di mancanza del controllo e della gestione del territorio, lasciando alle mafie, particolarmente consolidate da decenni, la gestione dello stesso. Ne esce un quadro in cui il territorio stesso è stato rubato, massacrato da rifiuti, cemento e dissesto idrogeologico. La provincia di Napoli con 1087 infrazioni accertate, 1109 persone tra denunciate e arrestate e 713 sequestri effettuati si conferma leader a livello regionale, seguita da Salerno con 955 infrazioni accertate, 731 persone tra denunciate ed arrestate e 329 sequestri effettuati. A seguire la Provincia di Caserta con 472 infrazioni accertate, 352 persone denunciate e arrestate con 122 sequestri. Oltre il record campano, la situazione nel resto del Paese non va affatto meglio: il traffico illecito di rifiuti, animali e cemento è diffuso lungo tutta la penisola, risparmiando solo la Val d’Aosta e, in parte, il trentino. Non solo rifiuti urbani ed industriali, anche se è il settore più florido.

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Greenpeace contro l’Enel nucleare

Postato il April 18th, 2007 in nucleare, energia da alex

18 aprile 2007.

Pubblicato su Altrenotizie e Carta.org

E’ partita una campagna internazionale di protesta di Greenpeace contro la decisione dell’Enel di investire 1,8 miliardi di euro per il completamento di due reattori nucleari a Mochovce, in Slovacchia. Altrenotizie.org aveva già seguito la questione, nel marzo scorso: Enel ha acquisito nell’aprile 2006 il 66% Slovenske Elektrarne, la principale azienda elettrica slovacca, ed ha firmato un accordo con il governo di Bratislava circa la costruzione del terzo e quarto gruppo dell’impianto nucleare di Mochovce, da 440 MW ciascuno.
Gli attivisti italiani di Greenpeace hanno distribuito, a partire dal 17 aprile, di fronte alle sedi delle banche nelle principali città italiane degli ironici fac-simile della pubblicità dell’Enel, in cui mostrano che il colosso energetico italiano, anziché investire sull’innovazione, investe in una centrale di tecnologia sovietica addirittura precedente al disastro di Cernobyl. “La vera rivoluzione è tornare al nucleare. Sovietico”, si legge nel depliant distribuito oggi. Ironia, d’accordo, ma con un’importante verità: si è scelta la tecnologia obsoleta, e meno sicura, perché è quella meno costosa, lasciando però invariati i profitti.

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La terza generazione di Normandia

Postato il April 16th, 2007 in nucleare, Francia da alex

14 aprile 2007

Pubblicato su Altrenotizie


La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Francese ha pubblicato quel che già da settimane si attendeva: il decreto che autorizza il colosso elettrico d’oltralpe EDF a costruire il suo reattore nucleare di terza generazione “EPR” a Flamanville, in Normandia, progetto nel quale è coinvolta anche ENEL. Dopo il via libera dell’Autorità di sicurezza del nucleare e del ministero della sanità, “nulla si opponeva più alla firma del decreto”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Thiery Breton, al quotidiano Les Echos. I dubbi sul progetto riguardano però la sua ubicazione: occuperà infatti 120 ettari di terreno, a ridosso delle scogliere del Cotentin: una zona direttamente affacciata sull’Atlantico, soggetta spesso a bufere e mareggiate.
Altri dubbi vengono dal fatto che la pubblicazione del decreto avviene all’indomani dell’incidente nucleare di Dampierre, avvenuto lo scorso 9 aprile nel Loiret, dipartimento francese della regione Centro. Il comunicato dell’Autorità di sicurezza nucleare (ASN), sostiene essersi verificato un incidente sul reattore numero 3 della centrale nucleare gestita dalla stessa EDF e sottolinea che è stato provocato “da un abbassamento dell’energia elettrica”.


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L’Enel alla conquista della Spagna

Postato il April 11th, 2007 in mondo, energia da alex

9 aprile 2007

Pubblicato su Altrenotizie

Dopo un lungo testa a testa con la tedesca E.On, durato 18 mesi, Enel, insieme alla spagnola Acciona, riesce ad acquisire nel prossimo mese di luglio la società elettrica Endesa, la più grande in Spagna con 13 milioni di clienti e impianti per 21.400 mw, proprietaria di centrali nucleari e a rinnovabili. Immediata la dichiarazione dell’amministratore delegato Fulvio Conti: “Un gruppo che potrà sviluppare notevoli sinergie e fin da subito farà crescere del 25% l’utile per azione dell’Enel”. Infatti, Endesa, con l’11,84% del mercato delle energie rinnovabili in Spagna é leader in Europa. Quando sarà concluso il contratto con con Enel e Acciona, ci troveremo davanti ad un colosso energetico con una potenza totale di 90 mila megawat, una capitalizzazione di 90 miliardi di euro, la presenza in 22 paesi in quattro continenti e 55 milioni di clienti. Dati che vengono superati solo dalla francese Edf.


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La bufera sui rifiuti

Postato il April 11th, 2007 in Campania da alex

6 aprile 2007.

Pubblicato su Altrenotizie

E’ di quelle notizie che possono smuovere palazzi. E in Campania forse qualcuno trema davvero. Tra le otto persone arrestate dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito ordinanze di custodia emesse su richiesta dei pm della Divisione Distrettuale Antimafia di Napoli Raffaele Cantone e Alessandro Milita, c’è Claudio De Biasio, subcommissario ai rifiuti con delega agli impianti. In pratica, il vice del Commissario Bertolaso. L’accusa? Tra le più gravi possibili: il concorso esterno ed il favoreggiamento di associazioni mafiose di stampo camorristico, con un chiaro riferimento al cartello di clan dei casalesi ed ai La Torre di Mondragone. Truffa ai danni dello Stato, l’aver agevolato interessi patrimoniali dei due clan. Questo quanto emerso dalle indagini, che si sono avvalse della collaborazione di alcuni pentiti. Non è solo quello di De Biasio, l’arresto eccellente.


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