L’ultimo imbroglio del CIP6

Postato il December 20th, 2006 in cronaca da alex

20 dicembre 2006

Pubblicato su Altrenotizie e Pressante

Che il testo di legge sul CIP6 andasse modificato radicalmente, non ci sono dubbi. Semmai non si capisce perchè in Italia, negli anni scorsi, sia stato varato un testo che “assimila” all’energia rinnovabile inceneritori, centrali a carbone e centrali che fanno uso di scarti petroliferi. Fatto sta che fino ai giorni nostri è andata proprio così: un prelievo diretto fatto sulla bolletta dell’elettricità degli utenti, per le fonti rinnovabili; soldi che poi sono andati a finanziare strutture che usano fonti che rinnovabili non sono, inquinanti e che senza contributi per le rinnovabili non potrebbero stare sul mercato, essendo perennemente in perdita sul piano economico, oltre che su quello energetico.


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Internet che scricchiola

Postato il December 18th, 2006 in tecnologia, cronaca da alex

18 dicembre 2006.

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La rete Internet italiana ha iniziato a rallentare progressivamente ai primi di dicembre. Ogni giorno è più lenta. A partire dal 10 dicembre è divenuto generalmente più lento sia l’accesso ai siti sia la trasmissione della posta elettronica. Iniziano i reclami degli utenti presso i maggiori provider nazionali, alcuni dei quali non riescono a fornire spiegazioni. Una spiegazione l’ha data Telecom Italia, la quale sostiene che basta cambiare i “Dns” impostati sul computer per tornare a navigare veloce. Ipotesi, questa, che sinceramente fa sorridere chi tecnicamente conosce il funzionamento della rete delle reti.
I “Dns”, acronimo di Domain Name Servers, altro non sono che dei grandi elenchi, che ai nomi dei siti associano i reali indirizzi internet (numerici) delle macchine che li ospitano: gli indirizzi IP. Se fosse vera la spiegazione di Telecom, allora basterebbe navigare usando gli indirizzi IP e non i nomi dei siti, per risolvere il problema.


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L’atomo vaticano

Postato il December 15th, 2006 in nucleare da alex

15 dicembre 2006

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La notizia è di quelle che non dovrebbero passare inosservate. Le parole del cardinale Raffaele Martino non danno luogo ad equivoci: “Come membro dell’Aiea, la Santa Sede aderisce ai programmi per l’uso pacifico dell’energia atomica”. Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, continua affermando che “la deterrenza non può continuare all’infinito; si può accettare che scoraggi, ma se si continua questo non è più accettabile”, senza citare però esplicitamente né il caso dell’Iran né quello della Corea del Nord.
“Quando ero osservatore vaticano alle Nazioni Unite”, ha ricordato il cardinale, “non ho fatto che sbraitare, raccomandando che le armi nucleari non dovevano essere portate nel nuovo millennio”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa di presentazione del Messaggio per la Giornata della Pace, Martino ha poi rilevato che “recentemete la Russia ha deciso di smantellare le testate nucleari insieme agli Stati Uniti, resta però l’energia che potrebbe essere usata o venduta per le centrali termiche”. Secondo Martino, “la questione dell’energia alternativa deve preoccupare il mondo intero perché le fonti non sono eterne”.


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I rifiuti di Scaramella

Postato il December 7th, 2006 in Campania, Napoli da alex

7 dicembre 2006.

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Che Napoli abbia il primato dello smaltimento illecito di rifiuti speciali, non è affatto una novità. Analogamente, non è una novità che nel settore dei reati ambientali la Procura di Napoli sia tra le più attive d’Italia, con centinaia di avvisi di garanzia l’anno.
Forse la novità sta nel fatto che l’ultimo avviso di garanzia emesso vede come destinatario Mario Scaramella, l’ex consulente della commissione Mitrokin che sta dominando la cronaca di questi giorni per l’affare Litvinenko, attualmente ricoverato in ospedale a Londra in quanto contaminato da Polonio 210.


L’inchiesta della sezione ambiente della Procura di Napoli, affidata al PM Giuseppe Noviello, è partita alla fine della scorsa estate e riguarda una serie di illeciti commessi nello smaltimento dei rifiuti nell’area del Parco Nazionale del Vesuvio. Durante le indagini è venuta alla luce una serie di sversamenti abusivi di rifiuti speciali, derivanti da abbattimenti di edifici, in piena area protetta del Parco Nazionale. L’ex consulente della Commissione parlamentare era stato tra l’altro consulente dell’ente Parco nazionale del Vesuvio, in qualità di esperto di sicurezza ambientale, proprio in materia di abbattimento degli edifici abusvi costruiti all’interno del parco.


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L’atomo cinese parla francese

Postato il December 6th, 2006 in cina, nucleare, Francia da alex

6 dicembre 2006.

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Mentre in Europa la notizia quasi non viene citata, facendola passare in sordina, l’agenzia di stampa cinese Xinhua preferisce dare ampio spazio alla novità: Cina e Francia si accordano per la cooperazione nel campo dell’energia nucleare. L’accordo è stato raggiunto lo scorso 1 dicembre durante un incontro fra il vice premier cinese Zeng Peiyan e l’inviato speciale del presidente francese e ministro dell’Economia, Finanza e Industria, Thierry Breton.
Il vice premier Zeng ha dichiarato che “la carenza di energia in Cina ha reso necessario accelerare lo sviluppo di impianti nucleari e la Francia, che possiede le tecnologie e gli equipaggiamenti più avanzati, si è dimostrata pronta alla cooperazione in questo settore.” Breton gli fa eco confermando che “il governo francese prenderà iniziative concrete per accelerare la cooperazione con la Cina”. In realtà si tratta di un incremento della cooperazione già in atto nel settore nucleare; infatti la Cina ha usato per la prima volta tecnologia nucleare francese nel suo impianto di Daya Bay nella provincia meridionale del Guandong e, ancora, nell’impianto nucleare di Ling’ao, nella stessa provincia.


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