Kirghizistan tra oriente e occidente

20 gennaio 2006.

Pubblicato su Altrenotizie

Altre avvisaglie di rivolgimenti nella piccola ma strategica repubblica asiatica del Kirghizistan. Un gruppo di politici coinvolti nella “Rivoluzione dei Tulipani”, che ha portato l’attuale governo al potere, sta premendo verso alcune fondamentali riforme nel Paese, asserendo che dal cambio di regime in poi non è poi cambiato molto.
Per comprendere meglio quanto sta succedendo, occorre fare un piccolo passo indietro nel tempo, fino al marzo 2005 ed alle elezioni che confermano la Presidenza di Askar Akayev, già vincitore delle elezioni nel 1991, 1995, e 2000.
Pochi giorni dopo, spinta dall’opposizione che accusa il governo di brogli elettorali, la “Rivoluzione dei Tulipani” rovescia il governo e costringe il Presidente a fuggire a Mosca, dove è accolto da Putin e riceve asilo politico.

Akayev, di estrazione culturale sovietica, già a capo del soviet supremo del Kirghizistan prima della caduta dell’URSS, viene ricordato come una figura molto ambigua nel panorama politico; dotato di un forte “spirito di conversione” post-sovietico, si è dimostrato un riformatore in senso neoliberista: ha ristrutturato l’apparato esecutivo per adattarlo al proprio liberismo politico ed economico ed ha intrapreso riforme che sono considerate le più radicali e di tipo occidentale tra tutte le repubbliche dell’Asia centrale. Continue reading Kirghizistan tra oriente e occidente

Un’altra mossa nel “grande gioco”

24 Marzo 2005.

Pubblicato su Reporter Associati
Domenica 13 marzo si sono svolte le elezioni in Kirghizistan, e ne è emerso un risultato che non ha nulla di nuovo: vince le elezioni Askar Akayev, già vincitore delle elezioni nel 1991, 1995, e 2000. In pratica, dal giorno del crollo dell’URSS, ha sempre vinto lui le elezioni. Anzi, per essere precisi, le vinceva già prima. Infatti già alle elezioni del Soviet Supremo kirghiso del febbraio 1990, dopo molteplici votazioni, venne eletto presidente proprio Akayev. Fisico e scienziato di ottima fama. Continue reading Un’altra mossa nel “grande gioco”