Russia e India nucleari
12 dicembre 2009
Pubblicato su Altrenotizie
Il presidente russo Dmitry Medvedev e il primo ministro indiano Manmohan Singh, in visita a Mosca, hanno firmato un accordo di cooperazione per l’utilizzo pacifico della tecnologia nucleare. L’accordo consentirà la costruzione di numerose centrali nucleari in India da parte dell’agenzia atomica russa Rosatom, ha detto il numero uno Sergei Kiriyenko parlando coi reporter a margine dei colloqui al Cremlino. Al momento non sono stati resi noti molti altri dettagli dell’accordo, ma i pochi filtrati dai comunicati ufficiali fanno pensare a intese anche in altri settori strategici per l’India: una possibile collaborazione in campo spaziale e nel mercato dei diamanti.

Dopo lo scandalo sullo smaltimento di scorie nucleari nelle zone rurali del Paese, scoperto da France 3 con un
Nuova inquietante ipotesi sui 118 morti del sottomarino russo Kursk, affondato il 12 agosto 2000 ad oltre 100 metri di profondità nel Mare di Barents. In una intervista al giornale on line Svobodnaia pressa, successivamente ripresa dal quotidiano Komsomolskaia Pravda, il settantenne capitano di vascello in pensione, Aleksandr Leskov, ex comandante di un sottomarino nucleare, smonta la versione ufficiale, quella dell’esplosione accidentale di un siluro che avrebbe innescato una reazione a catena. Secondo Leskov, il Kursk potrebbe essere stato colpito per errore in fase di emersione dal fuoco amico, probabilmente due missili terra terra, nel corso delle esercitazioni navali russe durante le quali avvenne l’incidente. Un episodio ancora pieno di misteri, di non detti, di depistaggi e polemiche, in particolare sul ritardo nei soccorsi.