Cecenia, ultimo atto per Basaiev
12 luglio 2006
Pubblicato su Altrenotizie
Shamil Basaiev è morto. Ucciso in un agguato dalle truppe federali russe, non colpito dai proiettili, ma da un quintale di tritolo. Per Vladimir Putin è senza dubbio una vittoria politica, prima ancora che militare.
Il ricercato numero uno dalle autorità russe, è stato ucciso nella notte tra domenica e lunedì in un blitz delle forze speciali in Inguscezia, piccola regione confinante con la Cecenia, insieme ad altri cinque guerriglieri, nel villaggio di Ekazhevo, alle due del mattino, ora locale.
Lo ha dichiarato il capo della sicurezza statale Nikolai Patrushev al presidente russo Vladimir Putin. Secondo Patrushev, il leader ribelle e i suoi uomini stavano organizzando un attacco nel sud della Russia in coincidenza con la riunione del G8 che la Russia ospiterà nel prossimo fine settimana.
