Industriali e lavori usuranti
14 marzo 2008
pubblicato su Altrenotizie
“Si riconosce a tutti i lavoratori che svolgono lavoro notturno, anche chi fa 64 notti l’anno, il beneficio di una anticipazione del diritto al pensionamento”. Chi ha un minimo di cultura ed esperienza sindacale sa che questa frase è stata attesa per anni, sa che tante sono state le battaglie, spesso perse, per avvicinarsi ad un piccolo grande traguardo. Questa frase è contenuta nel decreto legislativo che il Governo sta preparando per esercitare la delega sui lavori usuranti, delega che scade il 31 marzo. La legge 247 del 24 dicembre 2007, che ha recepito le norme attuative del protocollo sul welfare, prevede che il governo emani, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge stessa, uno o più decreti legislativi per consentire il pensionamento anticipato ai lavoratori dipendenti che svolgono compiti particolarmente usuranti. Quindi, ancora pochi giorni di tempo. Pochi giorni per attuare qualcosa che va nella direzione del superamento di una storia infinita, proprio quella dei lavori usuranti, per tutelare chi fa lavori più faticosi o malsani rispetto alla generalità dei lavoratori.
