Enel e Edf all’assalto del nucleare italiano

Postato il August 7th, 2009 in energia da alex

5 agosto 2009

Pubblicato su Altrenotizie

Come i lettori di Altrenotizie certamente ricorderanno, lo scorso 24 febbraio, durante il summit Italia-Francia a Roma tra Silvio Berlusconi e Nicholas Sarkozy, è stato siglato un accordo per una collaborazione nella costruzione in Italia di almeno 4 centrali del tipo Epr. Proprio in seguito a quell’accordo, è nata in questi giorni una joint venture tra Enel e Edf, chiamata Sviluppo nucleare Italia srl, azienda che avrà il compito di realizzare gli studi di fattibilità per la costruzione delle quattro centrali nucleari con la tecnologia (obsoleta, anche se ultimamente si preferisce definire “avanzata) Epr. Enel ed Edf, spiega una nota congiunta resa pubblica alla firma dell’accordo, possiederanno il 50% ciascuno della joint venture e la società, che avrà la sua sede a Roma, dovrà avviare le necessarie attività di studio per la realizzazione delle centrali e prendere le adeguate decisioni di investimento. E’ poi prevista la costituzione di altre società per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna centrale Epr.

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I russi sbarcano in Sicilia e comprano Priolo

Postato il July 8th, 2008 in energia, ambiente da alex

Le compagnie petrolifere Erg e Lukoil hanno raggiunto un accordo per un’importante partnership nella attività di raffinazione costiera, attraverso la creazione di una nuova compagnia, la Erg Med, che sarà controllata dal gruppo Erg. La nuova compagnia è stata creata appositamente per acquisire la Raffineria Isab di Priolo, in Sicilia, che ha una capacità complessiva di 320.000 barili al giorno, ma anche gli impianti termoelettrici siti presso gli stessi impianti isolani, per una capacità di 99 MW, oltre che un livello minimo operativo di stoccaggi di materiali grezzi e prodotti, per un ammontare pari a 800.000 tonnellate di stoccaggi tra greggi e materiali prodotti, di cui circa la metà non più necessari al mantenimento dell’operatività e quindi potenzialmente cedibili sul mercato. Così, con l’ingresso di Lukoil, la Russia riesce a comprare in pratica un pezzo di Sicilia, che è anche un pezzo importante: la raffineria di Priolo, che negli anni è stata sia il motore dell’economia del sud-est della Sicilia sia la principale industria avvelenatrice di quel territorio.


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I petrolieri contro la Robin Hood Tax

Postato il June 20th, 2008 in energia, ambiente da alex

19 giugno 2008

pubblicato su Altrenotizie

All’assemblea annuale dell’Unione Petrolifera non si poteva certo evitare di parlare e sparlare della cosiddetta “Robin Hood Tax”. Quel che è certo è che i petrolieri hanno ricevuto il sostegno non solo formale, ma anche politico, da parte del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: “Siamo contrari a ogni forma di aumento della tassazione in un Paese che ha le tasse più alte d’Europa”, ha detto Marcegaglia nel suo intervento in assemblea, “a maggior ragione lo siamo per un settore assolutamente strategico. Il modo migliore per trovare una soluzione è sedersi attorno a un tavolo”. L’Italia spenderà 13 miliardi in più per importare greggio, dichiarato il presidente dell’Unione Pasquale De Vita nel corso dello stesso incontro: “Se le tendenze di prezzo e di cambio dovessero confermarsi”, nel 2008 la bolletta petrolifera “potrebbe oscillare tra i 34 e i 44 miliardi di euro, oltre 13 miliardi in più rispetto al 2007. La fattura energetica potrebbe di conseguenza attestarsi intorno ai 65 miliardi, 18 miliardi in più rispetto al 2007)”.

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Il governo energetico del Cavaliere

Postato il May 29th, 2008 in Uncategorized, Napoli, energia, ambiente da alex

23 maggio 2008

pubblicato su Altrenotizie

Tra il discorso di Berlusconi alla Camera, e le dichiarazioni dei ministri Tremoni e Scajola, emergono le idee e le intenzioni del nuovo governo in campo energetico. Prima di tutto non c’è la scelta dello sviluppo sostenibile. Sulle politiche energetiche ed ambientali non solo si è manifestata un’assoluta inadeguatezza ma si sono ascoltati indirizzi culturali ed economici sbagliati e dannosi. Non si è preso un impegno serio (obiettivi e proposte) per la riduzione della CO2 e non si sono riproposti gli obiettivi europei (meno 20% di CO2, più 20% di energia da fonti rinnovabili, più 20% di risparmio). Del resto, solo due anni fa, l’altro governo Berlusconi si era distinto per le sue inadempienze nel rispetto del trattato di Kyoto. In pratica, il programma di governo è alquanto indefinito e con indirizzi non all’altezza della situazione dell’Italia. In particolare, il nucleare di Berlusconi è una strada sbagliata, per la ricerca scientifica, le imprese, l’occupazione, le famiglie e l’ambiente.

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Italia-Russia: verso la fusione?

Postato il April 7th, 2008 in russia, energia da alex

5 aprile 2008

Pubblicato su Altrenotizie

L’Amministratore Delegato di Enel Fulvio Conti ha incontrato a Mosca, nella sede di Gazprom, il presidente del gruppo russo Alexey Miller. Poi, ha incontrato anche il presidente uscente Vladimir Putin. Nell’incontro, si legge in una nota di Enel, “i due manager hanno affrontato il tema della cooperazione nei settori del gas ed del petrolio con particolare riguardo all’ulteriore sviluppo di progetti comuni nel campo dell’elettricità e del gas, in Italia, in Russia e in Paesi terzi”. Immediatamente dopo Enel, nella stessa giornata, anche Eni ha fatto sapere in una nota di aver partecipato a Mosca presso la sede centrale di Gazprom ad un incontro di lavoro con Miller, per Eni era presente l’amministratore delegato, Paolo Scaroni. Nel corso dell’incontro, spiega la nota, le due società hanno discusso l’implementazione dell’accordo di alleanza strategica raggiunto nel novembre del 2006 e l’ulteriore sviluppo della collaborazione nel settore del petrolio e del gas. In particolare, anche in questo caso le due società hanno discusso della realizzazione di progetti congiunti nell’upstream di Paesi terzi.


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