Quel 6 agosto 1945

Postato il September 4th, 2006 in giappone, nucleare, storia da alex

6 agosto 2006.

Pubblicato su Altrenotizie

Il quadrimotore B-29 battezzato Enola Gay dal nome della madre del suo comandante, il colonnello Paul W. Tibbets, era partito alle 2.45 del 6 agosto 1945 dalla pista di Tinian, nelle isole Marianne.
Con il B-29 di Tibbets erano partiti altri due aerei, muniti di apparecchiature per rilevare gli effetti prodotti dallo scoppio; a loro volta i tre quadrimotori erano stati preceduti da altri ricognitori, che avevano il compito di segnalare a Tibbets, in base alle condizioni atmosferiche, su quale delle 4 città individuate come possibili obiettivi occorreva dirigersi.
A bordo sapevano di portare un carico eccezionale, come eccezionali erano le disposizioni date per quel bombardamento, diverso dai precedenti. Tra le misure prescritte c’era quella di indossare, alcuni attimi prima del lancio, occhiali scurissimi da tenere fino ad esplosione avvenuta. La contraerea giapponese non entrò in azione, si trattava di un solo aereo, ad altissima quota. A quota talmente elevata da non potere fare danni, con delle bombe convenzionali. Non fu neanche azionato l’allarme antiaereo per allertare la popolazione civile. Di solito, gli aerei americani che volavano a quote così alte erano dei semplici ricognitori.

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Centoventi anni e non li dimostra

Postato il September 4th, 2006 in storia da alex

1 maggio 2006.

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Una festa dalle radici antiche.
Tutto iniziò a Chicago, il primo maggio del 1886, quando una grande manifestazione operaia fu repressa nel sangue. Era un sabato, allora giornata lavorativa, ma in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400 mila lavoratori incrociarono le braccia. Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila, per lo più richiamati da sindacati di estrazione anarchica e libertaria.
Tutto si svolse pacificamente, ma nei giorni successivi scioperi e manifestazioni proseguirono e nelle principali città industriali americane la tensione si fece sempre più acuta. Il lunedì la polizia fece fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro i licenziamenti, provocando quattro morti. Per protesta fu indetta una manifestazione per il giorno dopo, durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio e disperdere violentemente l’adunata, fu lanciata una bomba.

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