Missili: Tokyo e Seoul lanciano l’allarme

Postato il July 18th, 2009 in giappone da alex

15 luglio 2009

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I missili nordcoreani, progressivamente nel tempo, sarebbero diventati più precisi e tecnologicamente più affidabili. Il 4 luglio, il giorno dell’indipendenza americana, dalla Corea del Nord sono stati lanciati sette missili, quasi in segno di sfida, vista la scelta della data. La reazione maggiore arriva però dall’altra Corea e dal vicinissimo Giappone. E’ infatti da questi due Paesi che arriva il segnale d’allarme per i progressi realizzati in tempi considerati brevi, nonostante le sanzioni economiche in atto da tempo contro il regime di Pyongyang. Cinque dei sette missili lanciati dalla Corea del Nord sono finiti nel mezzo del Mar del Giappone, a circa 420 chilometri di distanza dalla base di lancio, secondo un funzionario del governo sudcoreano. In passato non era mai successo, ed i lanci erano sempre stati peggiori. Sempre secondo lo stesso funzionario, questo è il segnale che “la precisione dei missili è in miglioramento”.

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Giappone: perdite da sottomarino nucleare USA

Postato il August 21st, 2008 in giappone da alex

6 agosto 2008

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E’ allarme in Giappone per un possibile caso di contaminazione radioattiva, dovuta alle perdite di sostanze contaminate da parte del sottomarino a propulsione nucleare statunitense Uss Houston. L’unità, della classe Los Angeles è un sottomarino d’attacco non armato di testate nucleari ma è spinto da un potente reattore nucleare. A partire dallo scorso mese di marzo, il sottomarino ha visitato alcuni porti nipponici, proveniente dalle isole Hawaii. Secondo quanto dichiarato dalla CNN, che cita fonti della Marina americana, la perdita sarebbe dovuta al malfunzionamento di una valvola, ed è stata rintracciata nella base di Pearl Harbor durante un’ispezione di routine. Le fonti della Us Navy sostengono che la quantità di sostanze radioattive disperse dallo Houston sono virtualmente irrilevabili. I marinai a bordo sono risultati negativi ai test di contaminazione.

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Giappone, il nucleare terremotato

Postato il July 17th, 2007 in giappone, nucleare da alex

17 luglio 2007

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E’ stato uno dei più violenti terremoti della storia del Giappone, quello che ha colpito il nord ovest del Paese, 250 km circa a nord di Tokyo, causando almeno nove morti e oltre 300 feriti. Il Giappone è il Paese che ha saputo meravigliare il mondo intero per le sue costruzioni antisismiche e
per il saper resistere alle scosse senza che ci fossero vittime. Stavolta non è andata così. Il terremoto ha distrutto un intero villaggio ed ha innescato un violento incendio nella centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa, nella provincia di Niigata. Le immagini trasmesse dalle emittenti tv mostrano una vasta colonna di fumo nero che si alza dall’impianto di Kashiwazaki Kariwa. I quattro reattori della centrale sono stati fermati. La compagnia elettrica Tepco (Tokyo electric power) ha confermato che le fiamme si sono sviluppate in un trasformatore che fornisce corrente ai reattori nucleari. L’agenzia meteorologica giapponese ha rilevato la scossa alle 10.13 ora locale (le 3.13 in Italia) del 16 luglio, avvertita anche a Tokyo. Dopo la scossa più forte, ne sono state avvertite altre di assestamento, nessuna superiore ai 5 gradi della scala Richter. L’epicentro è stato registrato in mare, ad una profondità di 10 chilometri, al largo di Niigata, sull’isola di Honshu, a non molta distanza dalla centrale nucleare in fiamme.


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Fukui, Giappone a rischio nucleare

Postato il January 18th, 2007 in giappone, nucleare da alex

18 gennaio 2006.

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A Fukui c’è una centrale elettrica, come in quasi tutte le città del mondo civile. Domenica 14 gennaio nella centrale c’è stata una perdita d’acqua. Non sarebbe un problema, se non si trattasse di una perdita di acqua contaminata da sostanze radioattive: la centrale elettrica di Fukui infatti è di tipo nucleare.
Non lontano da Fukui c’è il reattore di Mihama, che non solo è in una centrale nucleare molto più grande, ma è anche quello che nell’agosto 2004 ha visto il verificarsi di un grave incidente, con una fuga radioattiva.
L’impianto venne immediatamente chiuso, ed è stato riaperto solo pochi giorni fa. Subito dopo la riapertura, ecco un nuovo incidente nella vicina Fukui.Torniamo proprio a Fukui, e cerchiamo di capire cosa è successo domenica 14. Secondo la ricostruzione, la fuga d’acqua contaminata ha investito quattro operai senza tuttavia provocare conseguenze sulla loro salute, questo secondo la Kansai Electric, la compagnia che gestisce il reattore.


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Quel 6 agosto 1945

Postato il September 4th, 2006 in giappone, nucleare, storia da alex

6 agosto 2006.

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Il quadrimotore B-29 battezzato Enola Gay dal nome della madre del suo comandante, il colonnello Paul W. Tibbets, era partito alle 2.45 del 6 agosto 1945 dalla pista di Tinian, nelle isole Marianne.
Con il B-29 di Tibbets erano partiti altri due aerei, muniti di apparecchiature per rilevare gli effetti prodotti dallo scoppio; a loro volta i tre quadrimotori erano stati preceduti da altri ricognitori, che avevano il compito di segnalare a Tibbets, in base alle condizioni atmosferiche, su quale delle 4 città individuate come possibili obiettivi occorreva dirigersi.
A bordo sapevano di portare un carico eccezionale, come eccezionali erano le disposizioni date per quel bombardamento, diverso dai precedenti. Tra le misure prescritte c’era quella di indossare, alcuni attimi prima del lancio, occhiali scurissimi da tenere fino ad esplosione avvenuta. La contraerea giapponese non entrò in azione, si trattava di un solo aereo, ad altissima quota. A quota talmente elevata da non potere fare danni, con delle bombe convenzionali. Non fu neanche azionato l’allarme antiaereo per allertare la popolazione civile. Di solito, gli aerei americani che volavano a quote così alte erano dei semplici ricognitori.

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