Dove va l’Ungheria?

Postato il November 12th, 2007 in ungheria da alex

10 novembre 2007
Pubblicato su Altrenotizie

La stazione della metropolitana di Deák Ferenc tér è quella principale di tutta Budapest. E’ lo snodo, il punto di intersezione ed anche la più estesa di tutte tre le linee sotterranee della capitale. La maggiore differenza tra la stazione come è oggi e come era nel 2000 sta nel numero di senzatetto che vi abitano. Nel 2000 non ce n’era nessuno, oggi si incontrano difficoltà a trovare un posto libero per un vecchio sacco a pelo. Sono persone, spesso pensionati, che non possono permettersi un alloggio, neanche un posto letto in un appartamento condiviso con altre persone. La capitale è anche circondata da boschi bellissimi, soprattutto seguendo il Danubio verso nord. Le statistiche ci dicono che diviene sempre più alto il numero di persone che vive in quei boschi, in capanne costruite alla meglio, perchè non possono più reggere i costi di un alloggio vero. E’ il bilancio attuale del secondo mandato del governo Gyurcsány, l’uomo più ricco del Paese, che è anche leader della coalizione socialista guidata dal MSZP. E’ il bilancio di un Paese che fa parte dell’Unione Europea e che anche quest’anno vede tutti gli indicatori economici e sociali con il segno meno davanti. L’inflazione è attorno all’8,3%, la crescita è nulla.

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Ungheria, la piazza della destra

Postato il September 19th, 2006 in ungheria da alex

19 settembre 2006.

Pubblicato su Altrenotizie

Casse pubbliche vuote ed un deficit di Stato degno di comparazione con quello italiano; il mercato degli immobili in crisi perché nessuno compra più, ma facendo un giro a piedi per la città si vedono tante agenzie immobiliari straniere, che vendono solo a stranieri. I giovani che scappano all’estero, il 20% del personale delle amministrazioni pubbliche licenziato al volo.

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Ungheria, aria d’Europa

Postato il September 4th, 2006 in ungheria da alex

13 aprile 2006.

Pubblicato su Altrenotizie. Ripreso da Welfare Lombardia

Si sta profilando una vittoria storica per la coalizione di centro sinistra alle elezioni in Ungheria: per la prima volta nella storia della giovane democrazia del Paese, un governo sta per essere riconfermato dal popolo alle urne. La certezza definitiva si avrà al secondo turno del 23 aprile. Finora, negli ultimi 17 anni, ad ogni elezione, i governi erano stati ogni quattro anni tutti rimandati a casa.
Elezioni importanti per l’Ungheria, le quinte dopo la caduta del Patto di Varsavia nel 1989 e le prime dopo l’adesione all’Unione europea nel 2004. Il governo che sarà eletto in questa tornata elettorale sarà quello che avrà il difficile compito di traghettare il Paese verso l’adozione dell’Euro come moneta corrente.

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