Altro disastro ambientale a Ischia?

Postato il September 1st, 2009 in Campania da alex

30 agosto 2009

Pubblicato su Altrenotizie

Quella apparsa sui giornali italiani alla vigilia del ferragosto sembrava una notizia estiva e di poco conto: i turisti e i residenti sull’isola di Ischia sono rimasti al buio a causa di un lungo black-out nell’erogazione di energia elettrica. Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica, si è trattato della rottura di un cavo sottomarino, peraltro per cause abbastanza imprecisate. Secondo la versione ufficiale dei fatti, alcuni operai di una non precisata ditta avrebbero reciso involontariamente i cavi dell’alta tensione della centralina di Cuma causando l’immediato black-out sull’isola. Subito dopo l’incidente, l’Enel ha inviato sull’isola circa 60 gruppi elettrogeni per garantire il minimo livello di operatività della linea elettrica e un folto gruppo di tecnici destinati a sovraintendere le operazioni di ripristino della rete e di gestione dell’emergenza. Mentre si procedeva al ripristino, il 13 agosto c’è stata una nuova rottura di uno dei quattro cavi, nei pressi di Casamicciola Terme, secondo Terna causata da un’ancora.

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Dirty Island: la nuova frontiera dell’ecomafia in mare

Postato il June 18th, 2009 in Campania, Rifiuti_tossici da alex

9 giugno 2009

pubblicato su Altrenotizie

Che il mare fosse destinato ad accogliere i rifiuti, soprattutto quelli tossici, della società industriale occidentale, non è cosa nuova; è una storia che ci viene raccontata da 30 anni di navi cariche di materiali velenosi affondate nel mediterraneo. Ma c’è una nuova frontiera che si presenta sul vicino orizzonte, nel campo degli smaltimenti illeciti in mare, ed è una frontiera che abbatte i costi di affondamento di una vecchia carretta del mare. E’ successo nella ridente isola d’Ischia, in pieno Golfo di Napoli, dove rifiuti e fanghi tossici non venivano smaltiti in discarica, né osservando procedure di legge, ma direttamente in mare: nelle acque antistanti l’isola, circondata da alberghi e villaggi turistici. A svelarlo è l’inchiesta “Dirty Island”, coordinata dal capitano Achille Sirignano dei carabinieri del Noe di Napoli, che ha fatto scattare gli arresti domiciliari per cinque persone coinvolte in un traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Coinvolti anche sessanta albergatori, che risultano essere indagati nella stessa inchiesta.

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Cosa brucerà l’inceneritore di Acerra?

Postato il April 18th, 2009 in Uncategorized, Campania da alex

4 aprile 2009.

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All’indomani dello spot politico-elettorale del governo Berlusconi, consistente nel dare enfasi all’apertura dell’inceneritore di Acerra, sono rimasti i dubbi circa il fatto che quell’impianto abbia davvero “traghettato la Campania nella modernità”. A parte ogni discussione, speculativa o meno, su quanta modernità ci sia in una macchina a vapore - poiché un inceneritore in fin dei conti è semplicemente una macchina a vapore, con tanto di odore ottocentesco, piuttosto che da terzo millennio - restano sul terreno i problemi derivanti dal disastro ambientale avvenuto in Campania. E quando si dice “sul terreno”, ci si riferisce ai milioni di tonnellate di “ecoballe” prodotte per anni senza poter essere eliminate, e talmente irregolari da non poter essere bruciate da nessuna parte. Ma l’impianto di Acerra, questo è il maggiore timore di chi ci abita a poca distanza, cosa brucerà? Sarà mica usato per bruciare quelle ecoballe?

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La bufera sul commissariato: Operazione Rompiballe

Postato il May 30th, 2008 in Campania da alex

29 maggio 2008

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Non è la prima volta che in Campania la magistratura colpisce i vertici di un commissariato straordinario che opera puntualmente in modo illegale. Era già capitato durante il commissariato di Bertolaso, che aveva visto l’arresto del suo vice, Claudio Di Biasio, per favoreggiamento alla criminalità organizzata. Anche il vice di De Gennaro, di recente, ha avuto un avviso di garanzia. Stavolta, i reati contestati ai 25 indagati sono associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito, truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologia commessa da pubblici ufficiali. Nei guai finisce anche un funzionario della provincia di Caserta. L’hanno chiamata “operazione rompiballe” perché al telefono, il responsabile di un impianto della provincia di Caserta parlava così della discarica aperta di Lo Uttaro: “Rompiamo le balle, quelle più malprese, e le utilizziamo come scarti”. Tra i nomi degli arrestati, spicca quello di Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario della Protezione civile, in passato il vice di Bertolaso all’epoca in cui era stato commissario straordinario per l’emergenza rifiuti.

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Emergenza rifiuti: arriva Berlusconi a bruciare tutto

Postato il May 28th, 2008 in Uncategorized, Campania, Rifiuti_tossici da alex

22 maggio 2008

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Dopo le centrali elettriche e tutti i siti di interesse energetico, la mossa a sorpresa di Berlusconi colpisce anche le discariche in Campania: siti segreti. Il popolo, i cittadini, non devono sapere, anche se la maggioranza è formata da suoi elettori. I “liberi cittadini” di un Paese democratico potranno sapere solo a giochi fatti, cioè alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto governativo. Con buona pace per quella che negli altri Paesi si chiama “Democrazia partecipata”. Si allarga ulteriormente, dunque, quella frattura nella democrazia in Campania, di cui abbiamo parlato altre volte su Altrenotizie. Tra le scelte del nuovo governo, preoccupa particolarmente l’accelerata sugli inceneritori, ancora inutilmente chiamati termovalorizzatori, ma anche l’uso dell’esercito a difesa delle discariche ed una già preventivata azione di ostacolo alle iniziative della magistratura.

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