Cosa brucerà l’inceneritore di Acerra?

4 aprile 2009.

Pubblicato su Altrenotizie

All’indomani dello spot politico-elettorale del governo Berlusconi, consistente nel dare enfasi all’apertura dell’inceneritore di Acerra, sono rimasti i dubbi circa il fatto che quell’impianto abbia davvero “traghettato la Campania nella modernità“. A parte ogni discussione, speculativa o meno, su quanta modernità ci sia in una macchina a vapore – poiché un inceneritore in fin dei conti è semplicemente una macchina a vapore, con tanto di odore ottocentesco, piuttosto che da terzo millennio – restano sul terreno i problemi derivanti dal disastro ambientale avvenuto in Campania. E quando si dice “sul terreno”, ci si riferisce ai milioni di tonnellate di “ecoballe” prodotte per anni senza poter essere eliminate, e talmente irregolari da non poter essere bruciate da nessuna parte. Ma l’impianto di Acerra, questo è il maggiore timore di chi ci abita a poca distanza, cosa brucerà? Sarà mica usato per bruciare quelle ecoballe?
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Krsko, Slovenia: torna l’incubo nucleare

5 giugno 2008

Pubblicato su Altrenotizie e Pressante

Alle 17.38 di ieri, 4 giugno 2008, un segnale d’allarme gela l’Europa: si tratta di una segnalazione di un incidente alla centrale nucleare di Krsko, nel sud-ovest della Slovenia, a 130 Km da Trieste. L’incidente è stato segnalato a Bruxelles attraverso il sistema di allarme nucleare rapido Ecurie, con il quale l’Ue ha successivamente informato tutti gli stati membri, alle 18.27, quando la potenza del reattore era stata ridotta al 22%. Secondo quanto riferito, si è verificata una perdita di liquido dal sistema di raffreddamento principale della centrale nucleare.

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Il governo energetico del Cavaliere

23 maggio 2008

pubblicato su Altrenotizie

Tra il discorso di Berlusconi alla Camera, e le dichiarazioni dei ministri Tremoni e Scajola, emergono le idee e le intenzioni del nuovo governo in campo energetico. Prima di tutto non c’è la scelta dello sviluppo sostenibile. Sulle politiche energetiche ed ambientali non solo si è manifestata un’assoluta inadeguatezza ma si sono ascoltati indirizzi culturali ed economici sbagliati e dannosi. Non si è preso un impegno serio (obiettivi e proposte) per la riduzione della CO2 e non si sono riproposti gli obiettivi europei (meno 20% di CO2, più 20% di energia da fonti rinnovabili, più 20% di risparmio). Del resto, solo due anni fa, l’altro governo Berlusconi si era distinto per le sue inadempienze nel rispetto del trattato di Kyoto. In pratica, il programma di governo è alquanto indefinito e con indirizzi non all’altezza della situazione dell’Italia. In particolare, il nucleare di Berlusconi è una strada sbagliata, per la ricerca scientifica, le imprese, l’occupazione, le famiglie e l’ambiente.
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Emergenza rifiuti: arriva Berlusconi a bruciare tutto

22 maggio 2008

pubblicato su Altrenotizie

Dopo le centrali elettriche e tutti i siti di interesse energetico, la mossa a sorpresa di Berlusconi colpisce anche le discariche in Campania: siti segreti. Il popolo, i cittadini, non devono sapere, anche se la maggioranza è formata da suoi elettori. I “liberi cittadini” di un Paese democratico potranno sapere solo a giochi fatti, cioè alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto governativo. Con buona pace per quella che negli altri Paesi si chiama “Democrazia partecipata”. Si allarga ulteriormente, dunque, quella frattura nella democrazia in Campania, di cui abbiamo parlato altre volte su Altrenotizie. Tra le scelte del nuovo governo, preoccupa particolarmente l’accelerata sugli inceneritori, ancora inutilmente chiamati termovalorizzatori, ma anche l’uso dell’esercito a difesa delle discariche ed una già preventivata azione di ostacolo alle iniziative della magistratura.
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La geopolitica della penisola coreana

23 dicembre 2007

pubblicato su Altrenotizie

La notizia appare come una vera novità, dal punto di vista storico: Russia e Corea del Sud hanno stretto un accordo per realizzare un sito comune per lo stoccaggio di Uranio. La novità sta nel fatto che fino alla caduta dell’URSS le due nazioni non si erano mai neanche riconosciute. E mai avevano avuto rapporti dipolomatici sulla scena internazionale. Nel documento firmato a Mosca, durante una riunione di un’apposita commissione intergovernativa russo-sudcoreana per la cooperazione economica, commerciale, scientifica e tecnica, si legge che “le parti opereranno per garantire la fornitura d’uranio russo e la prestazione di servizi nel settore del combustibile nucleare”. In pratica la Russia, che ha da tempo allentato l’alleanza con quella dittatura nordcoreana che è diventata un problema anche per la Cina, sposta i suoi interessi geopolitici verso l’altra Corea e cerca di acquisire una posizione strategica in un Paese che ha tecnologia nucleare, anche militare, dotata di testate nucleari di costruzione americana e che, soprattutto, é strategica da un punto di vista strettamente geografico, a poca distanza dalle alle altre due grandi potenze asiatiche: Cina e Giappone.
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