A rivelarlo, durante il meeting dei popoli di Comunione e Liberazione a Rimini, è stato il sottosegretario Stefano Saglia: il decreto per la strategia nucleare, previsto per ottobre, conterrà “garanzie per le aziende”, cioè indennizzi per chi investe, nel caso in cui, per un cambio di governo o “qualsiasi altro intoppo”, il progetto si arresti. “Valuteremo in che modo impedire che i costi non riconducibili a inadempienze delle imprese si scarichino sulle imprese”, ha dichiarato il sottosegretario. In pratica, vista la “svolta” dei finiani e visto il rischio di elezioni, il governo Berlusconi deve darsi da fare per evitare che gli industriali impegnati nella corsa al nucleare perdano qualche soldo, che gli indennizzeremo noi, tanto per cambiare.



