La svolta dell’iPad
2 febbraio 2010
Pubblicato su Altrenotizie
C’era una volta un’azienda cinese di elettronica, la Shenzhen Great Loong Brother Industrial, che era però un’azienda un po’ diversa dalle centinaia di migliaia di fabbriche cinesi che oramai abbiamo imparato a conoscere. Infatti, mentre queste ultime si dedicano al copiare i prodotti occidentali, da quelli tessili a quelli ad alta tecnologia, e a riprodurli su grande scala a prezzi ridottissimi, la Shenzhen è una delle poche che pensa a prodotti nuovi, realmente innovativi, con i quali tenta d’invadere il mercato mondiale. Certo, sempre d’invasione si tratta, e la politica economica cinese è tutta qui, ma alla Shenzhen non hanno mai voluto copiare i prodotti occidentali e, con il fior fiore d’ingegneri che hanno a disposizione, non molto tempo fa pensarono a qualcosa di assolutamente innovativo. Costruirono un apparecchio, un gioiellino tecnologico, che chiamarono P88. Di certo un nome che è solo una sigla e non uno di quei nomi destinati a rimanere nella memoria degli acquirenti di consumer electronic, affamati di tecnologia.
