Radioattività a Sellafield: è mistero?

Postato il February 3rd, 2014 in nucleare da alex

Pubblicato su Altrenotizie.

La centrale nucleare di Sellafield, nel nord ovest dell’Inghilterra, è stata parzialmente chiusa dopo che sono stati rilevati livelli alti di radioattività. Lo scrive la Bbc sul proprio sito web. La struttura è la più vecchia e più grande d’Europa. Sellafield è stata la prima centrale nucleare al mondo a produrre elettricità, ma è fuori servizio dal 2003: il sito ospita numerose installazioni, di cui alcune in via di smantellamento, e viene utilizzato principalmente come magazzino per il combustibile nucleare esausto e altre scorie.

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Bagnoli, la bonifica peggiora le cose

Postato il May 15th, 2013 in Campania da alex

“Gli interventi di bonifica non hanno fatto altro che aggravare la contaminazione dei terreni”, si legge nel decreto di sequestro del tribunale di Napoli, quello che i carabinieri hanno presentato presso le aree dell’ex Italsider e dell’ex Eternit di Bagnoli nell’ambito di un’indagine della Procura di Napoli che ipotizza il reato di disastro ambientale. Indagati 21 ex dirigenti della società “Bagnoli Futura” e di vari enti locali.

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Una bomba al Torio in Irpinia?

Postato il March 15th, 2013 in Campania da alex

AVELLINO. Questa non ci voleva per gli abitanti di un popoloso quartiere centrale della città capoluogo dell’area già protagonista del terremoto del 1980. Durante i lavori di scavo in un cantiere nella centrale Piazza Castello, un anno fa, le escavatrici portarono alla luce un’ampia discarica di materiali misti, con presenza di barre di eternit. Discarica, che la stampa locale ha impropriamente definito come abusiva, risalente addirittura agli anni ’60. Impropriamente perché all’epoca non vi era alcuna forma legislativa che vietasse il seppellimento di rifiuti in ogni luogo, compresi i sottofondi stradali.

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via Coroglio, 104

Postato il March 6th, 2013 in Uncategorized da alex

Pubblicato su Altrenotizie e su Collettivo Latrones.

Una volta occorreva andare alla “Villette” di Parigi, e i più fortunati all’”Exploratorium di San Francisco, quello voluto da Frank Oppenheimer in persona. Erano pochi, infatti, i musei della scienza che fossero “vivi”, che fossero degli “science center”.

Non musei nel senso classico, con tanti pezzi “antichi” esposti e ben descritti, ma luoghi pieni di apparati funzionanti, che la gente potesse usare, ed osservare con i propri occhi i fenomeni naturali, anche quelli più curiosi, luoghi dove il visitatore potesse sperimentare di persona, divertirsi, e magari imparare un po’ di fisica.

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Il business delle agromafie

Postato il July 26th, 2012 in Italia da alex

20 luglio 2012

Pubblicato su Altrenotizie.

Sono passati due anni dal primo allarme sul diffondersi delle “agromafie”, cioè dell’invasione dei clan criminali italiani nel settore delle produzioni alimentari, agricole ma non solo. Un rapporto appena presentato dall’Eurispes riesce a quantificare, sulla base di stime probabilmente al ribasso, in 12,5 miliardi di euro il guadagno mafioso nel settore. Quanto basterebbe per eliminare una bella fetta di spending review da parte del governo.

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